LIBERI DALLA FORMA

IL PRIMO BLOG NET-FUTURISTA

sabato, settembre 13, 2008

Terzo Manifesto del Net.Futurismo

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giovedì, luglio 10, 2008

Kosuth e Conceptual Art: verso il Net.Futurismo

Joseph Kosuth è indubbiamente una delle figure fondamentali dell'arte contemporanea. Influenzato dal genio di Duchamp, la sua ricerca si basa sul riflettere sulla natura dell'arte. Ogni vera avanguardia si è posta il problema di Kosuth. La Conceptual Art gli deve tantissimo.
Il Net-Futurismo, analizzando l'influenza dei nuovi media nella percezione e definizione dell'arte contemporanea, riconosce in Kosuth un grande maestro. Con lui siamo anni luce oltre l'action painting, anni luce oltre la pop-art. Siamo ormai ad un passo dal Net-Futurismo.
Per gli artisti d'avanguardia è fondamentale interrogarsi costantemente sulla natura dell'arte. Nel momento in cui si smette di farlo, si precipita in un attimo nell'accademismo.
Antonio S.

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sabato, giugno 21, 2008

Sensibilità futurista e net-futurista

Il Net-Futurismo rappresenta la compiuta realizzazione di alcuni principi fondamentali esposti da F. T. Marinetti un secolo fa. La realizzazione di una comunicazione e di una creatività che hanno annullato lo spazio e il tempo, di un Futurismo senza confini geografici nè limiti territoriali (enormi conquiste del Net-Futurismo), costituiscono il sogno di ogni futurista passato, presente e futuro.

Noi oggi non possiamo non ricordare quanto scrisse nel maggio del 1913 il fondatore del Futurismo:

"La terra rimpicciolita dalla velocità. Nuovo senso del mondo. Mi spiego: gli uomini conquistarono successivamente il senso della casa, il senso del quartiere in cui abitavano, il senso della città, il senso della zona geografica, il senso del continente. Oggi posseggono il senso del mondo; hanno mediocremente bisogno di sapere ciò che facevano i loro avi, ma bisogno assiduo di sapere ciò che fanno i loro contemporanei di ogni parte del mondo. Conseguente necessità, per l'individuo, di comunicare con tutti i popoli della terra. Conseguente bisogno di sentirsi centro, giudice e motore dell'infinito esplorato e inesplorato. Ingigantimento del senso umano e urgente necessità di fissare ad ogni istante i nostri rapporti con tutta l'umanità".

Noi net-futuristi vibriamo costantemente ad ogni lettura di questa fulminante intuizione.

Marinetti aveva previsto esattamente quella fondamentale evoluzione della sensibilità che in seguito avrebbe portato alla globalizzazione così come noi tutti oggi la viviamo. Nella "necessità di fissare ad ogni istante i nostri rapporti con tutta l'umanità" non è difficile scorgere già in embrione internet e la comunicazione via satellite.

Noi net-futuristi stiamo vivendo quell'ingigantimento del senso umano che un secolo fa Marinetti aveva colto per primo. Noi oggi estendiamo la nostra sensibilità futurista ovunque, eplorando quotidianamente le potenzialità della nuova comunicazione globale.

A. Saccoccio


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venerdì, giugno 13, 2008

Howard Gardner, Net-Futurismo, intelligenza interpersonale e intrapersonale

Non si finirà mai di lodare lo straordinario lavoro sulle intelligenze multiple sviluppato da Howard Gardner. Il Net-Futurismo propone una visione della mente sostanzialmente analoga a quella del grande psicologo statunitense. Ed è per questo che ne parliamo.
Delle numerose intelligenze individuate da Gardner due sono fondamentali: quella interpersonale e quella intrapersonale. Si tratta di due intelligenze che trascuriamo spesso ma che sono le più importanti per la nostra esistenza. Si tratta della capacità di comprendere gli altri, i loro problemi, i loro atteggiamenti, la loro psicologia, i loro sentimenti (intelligenza interpersonale); e della capacità di comprendere se stessi, di sapersi costruire un mondo interiore che offra stabilità e serenità emotiva (intelligenza interpersonale).
Le persone dotate di questo tipo di intelligenza sono quelle persone che di solito chiamiamo persone "sensibili". Si tratta di coloro che mostrano di capirci, di saperci consigliare, di saper risolvere problemi emotivi e sentimentali. Sono coloro che vengono solitamente cercati da tutti. Sono di solito i leader naturali dei gruppi in cui si trovano ad agire.

Queste due intelligenze sono fondamentali per l'uomo nuovo net-futurista. L'uomo a mille dimensioni che si prepara per il futuro avrà di sicuro un'enorme intelligenza interpersonale e intrapersonale e si opporrà all'incapacità dell'uomo-massa di comprendere se stesso e gli altri.

Antonio Saccoccio

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mercoledì, giugno 04, 2008

Passatismo, Presentismo, Net-Futurismo

Il presentismo è oggi più pericoloso del passatismo. Perchè non avere fiducia in nulla è più triste di una fiducia mal riposta. A differenza di cento anni fa, oggi sono in molti a rifiutare il passatismo. Il problema è che poi all'energico ottimismo futurista costoro preferiscono l'arrendevolezza del presentismo. Ecco perchè a noi net-futuristi spetta oggi un compito ancora più complesso dei futuristi di un secolo fa. Ecco perchè è stato necessario uno stoicismo ancora più eroico nell'affrontare gli ostacoli. Ecco perchè il Net-Futurismo non si fermerà di fronte a nulla.

Antonio S.

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lunedì, maggio 26, 2008

Cage: indeterminatezza e parentesi temporali

John Cage.
Mai dimenticarlo quando si parla di avanguardia.
Mai dimenticarlo quando si parla di alea e indeterminatezza.

"Ci è familiare il concetto di un'arte che assomigli alla natura, ed il fatto che l'arte cambia durante la sua storia. La domanda da porre è: cosa produce questi cambiamenti? Una risposta che possiamo dare a noi stessi, se non agli altri, è che l'arte cambia perchè cambia il nostro concetto sul modo in cui opera la natura. Per questo mi interessa il modo in cui opera la natura, non come scienziato ma come compositore. Ed è questo che mi ha convinto della necessità delle operazioni casuali; se io usassi la musica per esprimere me stesso, la cosa sarebbe in relazione, per esempio, con i miei sentimenti, ma non con la nostra interpretazione del modo in cui opera la natura. Negli anni quarante credo che esistesse già il concetto dell'indeterminatezza, ma certo non vi era l'interesse che c'è oggi per il caos. Io sono venuto a conoscenza del problema attraverso la filosofia orientale. In Cina, in particolare, il caos non è un nemiro, anzi è un amico. [...] Ho cercato di trovare una flessibilità che mi permettesse di mettere qualcosa liberamente nello spazio invece che su un punto particolare. Quando parlo di "punto" o "spazio" mi riferisco al tempo. Per questa ragione lavoro con le parentesi temporali. Nel concerto di ieri sera il violoncellista aveva il privilegio di decidere quando eseguire ogni suono; aveva il suo orologio e la musica, così sapeva in quale periodo poteva iniziare e quando avrebbe potuto finire. Sapeva anche quando sarebbe iniziato il prossimo suono. Tra un suono e l'altro c'era questa parentesi temporale con quest'altra, e quella successiva sovrapposta a questa, per cui si ha una serie di parentesi temporali sovrapposte".

Cage ragiona già come un moderno ricercatore estetico, come un net-futurista. Ma ancora non ne ha piena consapevolezza. La spia è in quella separazione netta tra il ruolo dello "scienziato" e quello del "compositore". Cage ha aperto tante strade, ma non è arrivato alle conclusioni che avrebbe forse meritato. Il Net-Futurismo era lì ad un passo. Ma nel 1992 (pochi mesi dopo aver pronunciato queste parole) la morte è arrivata anche per lui.

A. Saccoccio

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martedì, maggio 20, 2008

I due livelli dell'arte: ufficialità e avanguardia.

In arte sono presenti due differenti livelli: uno che si muove più o meno in linea con la tradizione, l'altro che invece rompe con la tradizione. Il primo livello si identifica con il sistema, con il potere, il secondo è costituito dalle frange ribelli e avanguardiste della società. Enrico Crispolti, che è anche uno dei maggiori studiosi di Futurismo, fornisce una chiarificazione esemplare di questi due livelli nel suo testo "Come studiare l'arte contemporanea":
"Nell'ambito della ricerca artistica l'aprirsi al futuro significa ancor più chiaramente un contrapporsi a una situazione altrimenti egemone, consolidata e ufficiale, rischiosamente spostandosi verso una posizione nuova, ulteriore, diversa, di rottura più o meno accentuata con la situazione data, appunto imperante e dunque di ufficializzato riconoscimento. [...] Ecco dunque la possibilità di identificare nell'ambito di un contesto di cultura artistica un livello ufficiale corrispondente a un gusto accettato e conclamato, tendente implicitamente o esplicitamente alla continuità e alla conservazione, e un altro livello invece di ricerca innovativa che a tale situazione si contrappone; in una rottura fra libera arrischiata arte di ricerca, e arte ufficiale, quest'ultima, alla fine del secolo scorso e nei primi decenni di questo, rappresentata appunto nei Salons, le mostre ufficiali di maggior pubblico riscontro, ma in realtà in altri termini tuttora verificabile".
Il Futurismo ruppe decisamente con l'arte ufficiale del tempo.
Il Net-Futurismo riprende le posizioni futuriste e, non potendo contare sulla novità di un secolo fa, le estremizza necessariamente. Il Net-Futurismo non mira a diventare l'arte ufficiale del nostro tempo.
L'arte ufficiale del nostro tempo, rappresentata da quel sistema di potere che tutti conosciamo, sarà da noi avversata in ogni possibile contesto e occasione. Sappiamo tutti che oggi l'ufficialità è rappresentata da roba come la Saatchi Gallery e personaggi caricaturali come Jeff Koons o Damien Hirst. Il trionfo planetario della peggiore Hollywood.
L'arte ufficiale mira ad entrare nelle vostre tasche e svuotarle.
Il Net-Futurismo mira ad entrare nelle vostre case e nelle vostre vite per riempirle di brillante vulcanica ottimistica anarchica libertà creativa.
Dell'ufficialità ce ne freghiamo.

Antonio S.

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mercoledì, maggio 14, 2008

Dinamite net-futurista

"Conosco la mia sorte. Un giorno sarà legato al mio nome il ricordo di qualcosa di enorme – una crisi, quale mai si era vista sulla terra, la più profonda collisione della coscienza, una decisione evocata contro ciò che finora è stato creduto, preteso, consacrato. Io non sono un uomo, sono dinamite" (Nietzsche, Ecce homo)

Molto si è detto sui rapporti tra Futurismo e Nietzsche. Ecco. Una cosa possiamo affermare con certezza. Questo Nietzsche è incredibilmente net-futurista.
Ogni net-futurista non può che sentirsi dinamite pronta ad esplodere.
Contro gli idoli del presente e del passato.

Antonio S.

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mercoledì, maggio 07, 2008

Noi futuristi. Noi net-futuristi.

La forza dirompente del Futurismo fu quella di essere il primo organizzato movimento d'avanguardia. La vera forza fu il gruppo. Questo fu il grande merito di F. T. Marinetti: organizzare un gruppo unito attorno ad una nuova idea.
Sin dai primi manifesti amava parlare di un movimento, di un gruppo di temerari che stava sfidando tutti i passatismi del tempo.
Rileggiamo quei manifesti e facciamoci caso. Quante volte nei manifesti di Marinetti e degli altri futuristi troviamo esplicitamente i termini "futuristi", e addirittura "noi futuristi". E' invece raro l'uso del singolare. Poeti, musicisti, pittori, scultori. Tutti parlavano in quel modo. Tutti sapevano che gridando soli si finisce presto la corsa, mentre gridando in gruppo la voce si amplifica dando vita ad una rivolta temutissima dai passatisti.
Già nel primo manifesto Marinetti esplodeva così: "Ma noi non vogliamo più saperne del passato, noi giovani e forti futuristi!".

Quello che è accaduto cent'anni fa per i futuristi, sta accadendo con i loro continuatori del XXI secolo. L'aggregazione è avvenuta con modalità differenti, con media differenti (che portano - si faccia attenzione - vantaggi, ma anche diversi svantaggi).
Quello che ci unisce direttamente ai futuristi di un secolo fa è lo spirito novatore, l'assoluto disinteresse nella creazione, l'emergere delle potenzialità individuali all'interno della volontà e del progetto comune.
Questa tensione ideale rende unico il Futurismo, unico il Net-Futurismo.
E' questa tensione che rende vincente l'ottimismo futurista, ora net-futurista.
E' questo che fa paura a tutti. Questa intransigenza, questa forza, questa energia creativa moltiplicata all'infinito.
Noi net-futuristi saremo sempre fedeli a noi stessi. E continueremo, rinnovandola ogni secondo, l'operazione di distruzione e creazione che cent'anni fa intrapresero audacemente i futuristi italiani.

Antonio S.

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venerdì, febbraio 22, 2008

La sfida al presente

Il Net-Futurismo, fondato sul web da un gruppo di audaci ribelli italiani, è un movimento di rinnovamento globale e radicale della nostra società. Il Net-Futurismo è un movimento Antidogmatico Antiutilitaristico Antiprofessorale Antimuseale, esalta gli slanci ideali e visionari, l'arditezza impavida e la furia generosa e creativa.
Il Net-Futurismo critica e condanna tutti i buonismi quietismi diplomatismi affarismi che avvelenano l'uomo contemporaneo ed esorta tutti a liberarsi da ogni condizionamento servile e risvegliare finalmente il proprio istinto eroico creativo.
Il Net-Futurismo non riconosce realtà azioni idee immobili e immutabili. L'ultima rivoluzione neo-tecnologica, nostra nuova enorme alleata, ci aiuterà a spazzare via rapidamente e definitivamente l'antico Passatismo nostalgico autoritario e l'inerte Presentismo rinunciatario lassista.
E' necessario Rovesciare Ribaltare Rivoluzionare la mentalità corrente.
Abbandoniamo la ricerca del facile e grigio consenso mediatico e inseguiamo tutti i nostri sogni più impossibili!
Opponiamo finalmente al viscido rampatismo dei mediocri la nostra sfida - limpida intrepida sprezzante - al potere e l'eccitante rischio del fischio!
Antonio S.

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