Netfuturismo: i nostri nemici e i nostri alleati
I nostri nemici e i nostri alleati
Il pensiero netfuturista non accetta e non accetterà mai compromessi con la vecchia cultura di potere. Questo è stato chiarissimo sin dai primi messaggi apparsi sul web e questo resterà sempre il nostro punto di forza.
La vecchia cultura di potere ha avuto modo di cementarsi e diffondersi grazie a:
1. i mezzi di comunicazione di massa che hanno trionfato nella seconda metà del Novecento (giornali, cinema, radio e televisione);
2. la didattica trasmissiva trionfante ancora oggi nelle scuole e nelle università italiane;
3. la concezione passivo-contemplativa dell’Arte e il divismo dell’Artista.
Per l’educazione e l’arte va detto che negli ultimi decenni queste concezioni sono rimaste in piedi nella quasi totalità delle scuole e nell'arte di consumo di massa, nonostante la comparsa di teorie e pratiche avanguardistiche (sia in campo educativo che in quello estetico-artistico) che ne hanno di fatto dimostrato i limiti e l’incapacità di stare al passo con un mondo ormai radicalmente cambiato. Per i media, invece, solo ora si intravede una decisiva via d’uscita. Ancora oggi i media di massa creano ogni giorno una moltitudine ignara attestata su posizioni di totale retroguardia in tutti i campi del sapere.
Fino a ieri pochi si esprimevano, tanti ascoltavano. Pochi comandavano, tanti ubbidivano.
Oggi il netfuturismo, appropriandosi e sfruttando al massimo grado le nuove possibilità comunicative offerte dal web 2.0, inizia a demolire la dittatura esercitata dal pensiero verticale.
In questo momento i nemici del netfuturismo sono:
1. tutti coloro che hanno conquistato immeritatamente posizioni di potere, hanno imposto (nei 3 modi che abbiamo visto sopra) modi e modelli di comportamento al resto della popolazione e hanno esercitato questo potere vigliaccamente, barricandosi ed evitando il confronto con il resto degli individui.
2. tutti coloro che per insicurezza e debolezza seguono questi potenti e ripetono i modelli di comportamento da loro proposti.
I due nemici vanno trattati in due modi differenti. I primi vanno attaccati decisamente e frontalmente, con il coraggio che abbiamo ereditato dai nostri amati futuristi, fino a costringerli ad abdicare alla posizione di potere indebitamente conquistata. I secondi vanno invece stimolati svegliati scossi dal torpore in cui sono caduti. Gli insicuri, che seguono da sempre i modelli che godono di maggior consenso e diffusione nella società, vanno guidati verso la riscoperta della propria individualità creativa. In questo il web 2.0 è il nostro maggior alleato. L’esplosione di creatività collettiva a cui assistiamo da qualche anno con il fenomeno dei blog è il primo grande passo verso l’abbattimento della vecchia comunicazione verticale monodirezionale. Il passo successivo è l'organizzazione di reti che uniscano individui interessati ad uno stesso progetto creativo. Il network organizzato attorno al sito www.neofuturismo.it con lo sviluppo dei GSPPN (Gruppi di Sviluppo Permanente del Pensiero Netfuturista) è la prima compiuta espressione di questa rivoluzione creativo-comunicativa.
Il netfuturismo con i suoi messaggi radicalmente incendiari ha il compito di accelerare questa rivoluzione e guidarla nella direzione di un radicale ripensamento della piramide sociale.
Sono in molti già pronti a recepire gli scossoni netfuturisti. Si tratta degli uomini e delle donne più sicuri e coraggiosi. Si tratta di coloro che non hanno paura di esporsi e di parlare contro il potere costituito. Si tratta di ribelli dotati di intuito e talento puri. Si tratta di spiriti liberi e anticonformisti. Si tratta di quell’avanguardia culturale e spirituale che ogni epoca (e in modo chiaro gli ultimi due secoli) ha sempre avuto.
Il netfuturismo adopera la rete globale e il web 2.0 per abbattere il pensiero unico dominante e incoraggiare lo sviluppo della creatività di ogni singolo individuo.
Chiunque lavori in direzione contraria, lavora per il potere e per il passato.
Antonio S.
2. tutti coloro che per insicurezza e debolezza seguono questi potenti e ripetono i modelli di comportamento da loro proposti.
I due nemici vanno trattati in due modi differenti. I primi vanno attaccati decisamente e frontalmente, con il coraggio che abbiamo ereditato dai nostri amati futuristi, fino a costringerli ad abdicare alla posizione di potere indebitamente conquistata. I secondi vanno invece stimolati svegliati scossi dal torpore in cui sono caduti. Gli insicuri, che seguono da sempre i modelli che godono di maggior consenso e diffusione nella società, vanno guidati verso la riscoperta della propria individualità creativa. In questo il web 2.0 è il nostro maggior alleato. L’esplosione di creatività collettiva a cui assistiamo da qualche anno con il fenomeno dei blog è il primo grande passo verso l’abbattimento della vecchia comunicazione verticale monodirezionale. Il passo successivo è l'organizzazione di reti che uniscano individui interessati ad uno stesso progetto creativo. Il network organizzato attorno al sito www.neofuturismo.it con lo sviluppo dei GSPPN (Gruppi di Sviluppo Permanente del Pensiero Netfuturista) è la prima compiuta espressione di questa rivoluzione creativo-comunicativa.
Il netfuturismo con i suoi messaggi radicalmente incendiari ha il compito di accelerare questa rivoluzione e guidarla nella direzione di un radicale ripensamento della piramide sociale.
Sono in molti già pronti a recepire gli scossoni netfuturisti. Si tratta degli uomini e delle donne più sicuri e coraggiosi. Si tratta di coloro che non hanno paura di esporsi e di parlare contro il potere costituito. Si tratta di ribelli dotati di intuito e talento puri. Si tratta di spiriti liberi e anticonformisti. Si tratta di quell’avanguardia culturale e spirituale che ogni epoca (e in modo chiaro gli ultimi due secoli) ha sempre avuto.
Il netfuturismo adopera la rete globale e il web 2.0 per abbattere il pensiero unico dominante e incoraggiare lo sviluppo della creatività di ogni singolo individuo.
Chiunque lavori in direzione contraria, lavora per il potere e per il passato.
Antonio S.
Etichette: arte, artista, avanguardia, educazione, mass media, neofuturismo, netfuturismo, passatismo, politica, potere, scuola




9 Comments:
Da questo intervento di Antonio emergono entusiasmo e coraggio, creatività ed originalità. Slancio e passione per la libertà e il vero guidano il pensiero netfuturista: e la sua cifra è la comunicazione democratica simultanea.
La sfida va raccolta.
La partecipazione richiede un sostanziale svecchiamento, anche individuale, e il ripulire le vecchie concrezioni culturali da cui siamo tappezzati. Sbendiamo dunque le mummie! e guardiamo se, sotto le fasce, c'è ancora qualcosa del sembiante originale, o se, come è più probabile, non rimane che secca polvere indeterminabile e inerte.
La comunicazione democratica simultanea e interattiva rappresenta il futuro della comunicazione.
Tra le altre cose dà luogo a fenomeni nuovissimi come la simultaneità netfuturista, di cui mi sto occupando.
Quello che più mi interessa è capire in che modo il nostro cervello sta cambiando.
ad futurum
Ciao Antonio,
Ammirevole per passione e chiarezza.
Il coraggio non manca. Forza!
Ad futurum,
Carlo
Grazie Carlo, sapere che questo commento viene da un fine sociologo come te non può che incoraggiare il mio coraggio.
Ci aspettano molte e dure battaglie.
Siamo solo all'inizio della rivoluzione neofuturista.
ad futurum
Immane è il compito che con tanta chiarezza e determinazione hai delineato, anche indicando i mezzi pratici per sconfessare gli impostori. Immane e difficile, dico ancora, perché maggiore attenzione si tratterà di prestare ai finti futuristi, a tutta quella gente che è capace di tutto pur di primeggiare, seguendo il favore del vento che tira. Scusami se sembro un "rompi" che non voglio mai essere, però, nella mia lunga (lunga) vita ne ho conosciuti tanti. Ad futurum, con un abbraccio, sempre affascinato dall'entusiasmo, Gabriele.
Gabriele, tu hai un'energia incredibile!
e ti ringrazio per questo tuo consiglio.
sappiamo che più si avvicina l'anniversario del 2009, più
spunteranno futuristi ovunque.
Noi ci auguriamo che tutto il mondo diventi neofuturista. Ma sappiamo che ora come ora è difficile.
Dall'alto della tua lunga esperienza fai bene a mettermi in guardia. D'altra parte sono due anni e mezzo che ho aperto questo blog neofuturista e già ne ho viste di tutti i colori. Qui sul web c'è di tutto: grandi uomini ma anche grande immondizia.
Sono pronto ad affrontare qualsiasi battaglia. Competenza e passione mi rendono inattaccabile sui temi che affronto. Chi ha provato ad attaccarmi ha accumulato figuracce su figuracce.
Quindi, non preoccuparti: non sei affatto un "rompi". Sei una persona che rispetto e ammiro molto.
un abbraccio e ad futurum!
Antonio
p.s. ora passo da te.
questi i nemici e questi gli alleati.
ma ognuno è chiamato a combattere questa battaglia in prima persona. prima di tutto scuotendosi di dosso l'indolenza e il torpore mentale che infettano chi è assuefatto alla partecipazione passiva massmediatica. liberandosi dal peso della poltrona e ritrovando dentro sé stessi quella forza che ci è data dall'essere uomini nuovi.
per la nostra generazione è più facile. per i nuovi, nati sotto il segno della televisione, non esiste altro dio all'infuori del monitor. scuotili, gridagli e strappagli le catene. chi farà questo per i nostri figli prima che comincino a nascere con il telecomando nella destra e il telefonino nella sinistra? neofuturismo strilla, ma è l'uomo nuovo che deve svegliarsi.
Lo squarcio di un urlo sottile scivola volando in deserti annacquati da dentifrici pastosi al sapore di pesca.
L'arte e la parola riconquistano il loro sconfinato impero schiacciando e relegando in monocromi decasteri l'impudenza dei silenzi sterili!
Occorre una scossa da 10093984098583740809 WATT come unica manovra rianimativa per un'animo in evaporazione.
Come va il movimento?
Gianluigi
Sono una donna del Brasile...studio Il Futurismo Italiano 12 anni fa. La mia grande passione è Umberto Boccioni....
Ho letto il suo blog netfuturista. I testi mi hanno piaciuto molto.
Saluti
Vanessa
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