La soluzione: patente di guida a livelli
Neofuturismo in strada: più velocità, meno imbecillità
Non è la velocità la causa degli incidenti
La grezza mediocrità di chi governa il nostro paese spunta fuori ogni qual volta sia necessario operare distinzioni e ragionare con un minimo di acume.
La campagna contro la velocità sulle strade è uno di questi casi. Dopo decenni di ridicole e violentissime campagne di demonizzazione della velocità al volante ci ritroviamo con un numero sempre altissimo di incidenti, forse superiore al passato. Limiti di velocità degni di un carretto a due ruote, autovelox piantati ogni dieci chilometri, patenti a punti. Nulla da fare. Gli incidenti restano.
Noto con piacere che ultimamente persino ai nostri grezzi governanti sta balenando un dubbio atroce: forse la velocità non c’entra nulla? Forse abbiamo – come sempre – sbagliato bersaglio? Gli indizi del parziale ravvedimento ci sono. Da un paio di mesi si sta iniziando a dare peso alle condizioni del guidatore al volante, puntando sullo stato di ebbrezza di chi guida, frutto dell’assunzione di alcol e droghe varie. E infatti gli annunci autostradali ora non se la prendono più con il solo “demone della velocità”. Quest’estate si può leggere la seguente parziale correzione: “Alcol e velocità uccidono! Te e gli altri”. Già è qualcosa. Certo, si è ben lontani dal comprendere che le campagne contro la velocità sono totalmente fuori luogo.
Ancora una volta il vero problema viene aggirato. Il vero problema infatti è che ci sono in Italia milioni di automobilisti che non sono in grado di guidare oltre certi limiti di velocità. Questi milioni di guidatori appartengono essenzialmente a due categorie:
chi è incapace per oggettivi limiti personali di guidare oltre certi limiti di velocità;
chi è tecnicamente capace, ma essendo limitato mentalmente (parliamo degli imbecilli in sostanza) non si rende conto che guidare non è un gioco (e quindi assumono alcol, droghe oppure si divertono come se fossero in un videogame).
Detto questo, va detto però che in Italia ci sono anche milioni di automobilisti capacissimi, che sono in grado di guidare ben al di là di questi limiti.
Ancora una volta i politici ragionando rozzamente creano disastri.
Bisogna agire alla radice. Perché si permette a gente incapace di guidare? Un automobilista incapace che viaggia sui 100 km/h è assai più pericoloso di un automobilista capace che sfreccia a 160 km/h. Questo risulta evidente dall’esperienza quotidiana. Un bravo automobilista si trova infatti ad evitare giornalmente una serie incredibile di piccoli e grandi incidenti causati dagli automobilisti improvvisati. Sono questi ultimi sempre la causa degli incidenti. Come in ogni campo, sono gli incapaci e gli imbecilli che creano problemi. Ora lo Stato ci ha fatto credere subdolamente per decenni che bastasse viaggiare velocemente per creare incidenti. Mentre gli incidenti si creano sempre per precisi errori, non per un’astratta e non precisata “velocità”. La velocità non può essere un parametro assoluto: conta solo se riferita alle capacità individuali del guidatore.
Lo spirito neofuturista non può accettare che per l’incapacità di alcuni tutti siano costretti a viaggiare come lumache su fantastiche autostrade. Quindi si avanza la seguente rivoluzionaria proposta: la patente di guida a livelli.
Non siamo tutti uguali. C’è chi sa guidare e chi no. Chi guida meglio e chi peggio. Quindi in futuro ci dovrà essere un esame che testerà seriamente le abilità di ciascun aspirante guidatore e rilascerà una patente di un livello adatto a queste abilità.
Ci saranno patenti per uso solo urbano (pensiamo a chi prende la patente in età avanzata o agli anziani che hanno perso i riflessi).
Ci saranno patenti con velocità limitata a 100 Km/h (per chi ha una discreta abilità, ma non riesce a gestire i pericoli oltre un certo limite).
E patenti con velocità massima (che rispetteranno i limiti stradali, che andranno ovviamente tutti rivisti verso l’alto di almeno 20-30 km/h).
Ovviamente per ottenere le patenti di livello più alto l’esame di guida dovrà prevedere prove dure e serissime. L’aspirante automobilista dovrà dar prova di sapersi destreggiare abilmente in condizioni di guida difficili (guida in autostrada a velocità sostenuta, guida sul bagnato e su terreni accidentati, guida su strade di montagna, guida di notte in strade senza illuminazione). Questo sarà il nuovo esame. Basta inutili parcheggini in retromarcia e scontate svolte a destra! Basta con le prediche sulla cintura e sugli indicatori di direzione! Per chi vorrà guidare, ci dovrà essere un esame con sorpassi, rischi e pericoli. Come nella vita e nella guida di tutti i giorni.
Con la patente a livelli non sarà più permesso all’automobilista incapace di rovinarci la vita, e sarà permesso invece al capace di guidare con tranquilllità, senza imbranati in mezzo alla strada e senza frenare ogni 10 km per un ridicolo limite di velocità o un vile autovelox.
Neofuturismo sulle strade. Più velocità e più libertà. Meno incapacità e meno imbecillità.
Antonio S.
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