LIBERI DALLA FORMA

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lunedì, agosto 07, 2006

La musica, arte dimenticata

Le colpe risiedono nella mancanza di un'istruzione musicale scolastica di base
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L’ignoranza musicale nel nostro paese è ormai allarmante. Tra le varie arti la musica è da molto, troppo tempo la più penalizzata.
La mancanza dello studio della musica nelle scuole superiori italiane è alla base di codesta ignoranza. Prendiamo un liceo e consideriamo le arti studiate: si studia la narrativa e la poesia, si studiano le arti figurative, si studia teatro e ormai persino cinema. Grande assente: la musica. Stiamo parlando ovviamente della musica d’arte, della musica colta.
Il circolo vizioso che ha origine da questa disfunzione scolastica ha effetti notissimi. La scarsa conoscenza musicale porta infatti il pubblico a disertare le sale da concerto, a non acquistare registrazioni di musica colta. Conseguentemente la musica, privata di mercato, deve rinunciare al guadagno e chiudersi su se stessa in circoli e circoletti per pochi adepti. Circoli autoriferiti, che non possono che rendere gretta e provinciale la produzione artistica.
Nel nostro paese può capitare tranquillamente che una persona coltissima (persino un professore universitario della facoltà di lettere o filosofia!) non sappia praticamente nulla di musica e preferisca ascoltare una canzonetta italiana piuttosto che una sinfonia di Brahms. Deprimente. E le radici di tutto questo risiedono, come ho già detto, nella mancanza di quella cultura musicale di base che dovrebbe essere fornita dalle scuole.
Senza la grande musica sono a molti precluse le vette dell’arte. L’ascolto e la comprensione della grande musica sono funzionali all’evoluzione delle facoltà spirituali dell’uomo. Insomma, senza poter comprendere la grande musica si possiede una parte in meno del proprio spirito.
Ascoltare canzonette commerciali equivale ad impedire alla propria anima di progredire verso le più grandi conquiste spirituali. Non solo. I vantaggi derivanti dall’ascolto di musica colta si ripercuotono anche sulle facoltà logiche, a cui nulla giova invece la musica commerciale.
Ora il ministro Fioroni vuole nuovamente rivoluzionare la scuola. Eppure della musica non parla.
Il ministero Moratti aveva manifestato la volontà di introdurre la musica in molte delle scuole superiori italiane. Fioroni parla di smantellare la riforma Moratti, ma non si ricorda della musica.
E’ per questo che non possiamo essere fiduciosi per il futuro.
Ma di questo saranno contente le case discografiche e gli pseudo-musicisti che continueranno a sfruttare l’ignoranza musicale degli italiani per vendere milioni di cd e per diventare sempre più miliardari.
E l’arte e gli artisti stanno a guardare…
Antonio S.

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11 Comments:

At 07 agosto, 2006 21:11, Anonymous Anonimo said...

Musica, educazione fisica e disegno nella scuola media inferiore sono considerate le ore di baldoria, quelle in cui non si fa niente e non si hanno compiti a casa..i prof spesso sono derisi, non tanto quelli di educazione fisica perchè fanno i figaccioni, ma gli altri considerati strani dagli alunni perchè ai loro occhi sono svampiti, matterelli ..fuoi dal mondo..interessandosi di cose che nel loro mondo nanche l'ombra.., è davvero deprimente..eppure i ricordi più belli li ho di quegli insegnanti che del loro mondo mi hanno aperto le porte..ma forse è una questione di attitudine, anche io tendo a vivere nel 'mio' di mondo. Antonio il fatto è che a casa i genitori non spingono i figli a rispettare questi insegnati, poichè loro per primi non si sono mai appassionati a queste materie e non ne hanno compreso l'importanza per la crescita interiore, la bellezza (se così non fosse i grandi teatri non sarebbero a rischio di chiusura a ogni stagione)..perchè tutto ciò di cui non si può fare commercio, e dall'arte si ricava guadagno solo se si ha davvero talento (o un buon manager), ha poca importanza.. :(

 
At 07 agosto, 2006 21:15, Anonymous Anonimo said...

..ho scritto veloce.. in questo commento abbondano 'i mondi' e i 'loro'..perdono :O..:D
Ciao ^_^

 
At 07 agosto, 2006 21:54, Blogger Antonio Saccoccio said...

Purtroppo, la cosa più preoccupante è che in questo modo si dà origine ad un circolo vizioso senza fine.
- cultura musicale - richiesta di musica + ignoranza nell'arte + soldi nelle mani di gente senza meriti e senza scrupoli + corruzione - moralità - spiritualità.

Ciao ciao Serbilla! E scrivi sempre veloce, sei sul mio blog non in un'aula d'esame! ;-)

 
At 08 agosto, 2006 09:35, Blogger Lateo said...

Che manchi una cultura della musica, è vero, ma è pur vero che oggi qualsiasi tipo di musica è a portata della gente, quello che manca secondo me, è lo stimolo, la curiosità, c'è troppo bisogno di uniformarsi piuttosto che formarsi, la musica è vibrazione la musica trasmette sensazioni, la musica da energia, qualsiasi musica che da tutto ciò, ha il diritto di essere definita tale, e distinta dal rumore. Con questo non voglio certo paragonare un Mozart (che io adoro) a un fate voi qualunque.

 
At 08 agosto, 2006 15:14, Anonymous Anonimo said...

L'ignoranza della musica è la condizione necessaria per farla buona

 
At 10 agosto, 2006 20:22, Blogger Antonio Saccoccio said...

Lateo, non solo i suoni anche i rumori fanno parte della musica. Se e' buona musica.

El usuario, spiacente ma l'ignoranza non porta a nulla di buono.

Rosy, aspettiamo con fiducia il giorno in cui la musica sara' riconosciuta anche in Italia come un'arte a tutti gli effetti.

 
At 12 agosto, 2006 14:47, Anonymous Anonimo said...

è scandaloso non solo che la musica non figuri come una materia obbligatoria fino al liceo ma che oltre ad essa non compaia il disegno.
Queste arti non possono essere accantonate come superflue o di ripiego perchè sono le prime e più importanti, forse anche più della stessa letteratura.
Vorrei anche far notare l'educazione fisica.
Gli antichi la musica, l'arte e la palestra le avrebbero messe ai primissimi post insieme alla letteratura.
In questo erano molto più futuristi degli ammuffiti contemporanei di oggi.

 
At 12 agosto, 2006 14:50, Anonymous Anonimo said...

Splinder sembra avere problemi.
Comunque Antonio tranquillizzati, il blog non è stato cancellato...

P.S Sto leggendo la tua intessantissima tesi. Alcuni film che non conoscevo, come L'uccello dalle piume di cristallo, ora mi interessa vederli proprio dopo aver letto la tua analisi

 
At 16 agosto, 2006 00:10, Anonymous Anonimo said...

C'è mio zio che insegna musica ad un liceo. E dice che niente come le ore di educazione musicale riescono a creare legami e intesa tra i ragazzi. Anche questo è un aspetto da non sottovalutare.

 
At 18 agosto, 2006 11:44, Blogger Antonio Saccoccio said...

Grazie meta, appena ho tempo leggo la tua.

Giggi, se conosci solo l'immondizia alla fine ti sembra persino che odori.

Siro, la mia proposta è: un'ora di storia della musica in tutti i licei, da condurre in sinergia con la storia delle arti figurative (e possibilmente letterarie).

 
At 18 agosto, 2006 21:33, Blogger maria said...

Magari esistesse una materia scolastica sulla storia della musica!!! Ma si dovrebbe cominciare fin dalla scuola primaria. C'è tanta ignoranza musicale :-( Poveri noi!

 

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