LIBERI DALLA FORMA

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mercoledì, luglio 05, 2006

Ha vinto l'arbitro. Ha vinto il più forte. Ha vinto lo sport.

Italia Germania 2-0: finalmente una partita di calcio
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E' stata una partita di calcio.
Finalmente abbiamo visto una partita di calcio.
I meriti sono da attribuire quasi completamente all'ottimo arbitro Archundia. Solo un errore (che poteva costarci caro) su un inesistente fallo di Cannavaro, sanzionato con una punizione dal limite dell'area (e invece sarebbe stato rigore). Dello stesso parere anche il simpatico Daniele Tombolini, altra figura decisamente positiva di questi mondiali.
Insomma, l'arbitro ha deciso l'incontro. Ha fatto capire da subito ai nostri giocatori che non si sarebbe lasciato ingannare da simulazioni e altri mezzucci antisportivi. Emblematico l'episodio in cui invita energicamente Totti a rialzarsi, dopo un'acrobatica capriola sull'avversario. Emblematico anche il mezzo sorrisetto di Totti, consapevole di essere stato "beccato".
Avrete notato come da quel momento in poi il nostro attaccante (e tutta la nostra squadra) abbia evitato di simulare altri falli. E hanno iniziato a giocare davvero. Da uomini e da sportivi. E meritando alla fine la vittoria.
Ora mi chiedo: è così difficile giocare in questo modo? Non è più soddisfacente vincere lealmente e meritatamente che con mezzucci e furbate da teppistello di periferia?
Ieri ha vinto davvero l'Italia. E i tedeschi lo hanno dovuto ammettere. Perchè è inutile che facciamo tanto le vittime. Quando i tedeschi o gli altri ci accusano è perchè spesso ci comportiamo in maniera indegna e incivile. Ieri invece è stata un'altra Italia. Quella che vorremmo sempre vedere. E i tedeschi non hanno avuto nulla da ridire.
Quella stessa Italia era entrata ai mondiali distinguendosi per comportamenti incivili e antisportivi. Poi, dopo la giusta espulsione e la severa squalifica di De Rossi per la sua gomitata assassina, qualcosa gradualmente è cambiato nei nostri giocatori. Hanno capito che questi arbitri non avrebbero assecondato (come fanno abitualmente gli arbitri italiani) il gioco scorretto e sleale. E quindi hanno iniziato a giocare. Certo, è dura abituarsi a giocare davvero, quando sei abituato a rubacchiare una punizione o magari un rigore inesistente. Bisogna correre, rincorrere, sudare, soffrire. Ma questo è il vero sport. Ebbene, dopo tante prestazioni deludenti della nostra nazionale, ieri finalmente abbiamo avuto l'impressione di una squadra vera, che lottava, che soffriva. Ed è questa la squadra che un italiano vuol vedere. Di questi calciatori possiamo essere fieri. Non di quei quattro smidollati che ogni domenica si arrangiano per fregare l'avversario e l'arbitro di turno. Ieri abbiamo giocato lealmente, abbiamo meritato di vincere, abbiamo vinto. Questo è lo sport.
Tra una settimana torneremo in Italia. Troveremo probabilmente il solito ambientino truffaldino. Troveremo ancora chi gioisce per una vittoria conquistata grazie ad un rigore frutto di simulazione. Troveremo ancora chi dice che chi simula è furbo, e chi insulta l'arbitro è solo preda dell'agonismo. Io spero invece che finalmente gli italiani capiscano che il vero sport è altra cosa. E ieri sera i nostri calciatori ce ne hanno dato un bell'esempio. Con buona pace dei tedeschi e di Klinsmann che si agitava assai poco elegantemente sulla panchina. E di Ballach che ha rifiutato la mano tesa sportivamente da Gattuso.
Ieri siamo stati noi l'esempio di sportività.
Onore ai calciatori azzurri.
Antonio S.

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19 Comments:

At 05 luglio, 2006 17:08, Anonymous Anonimo said...

hai perfettamente ragione. sinceramente eravamo un po tutti partiti prevenuti. c'era timore che l'arbitro potesse favorire la squadra di casa. Invece è stato veramente un ottimo giudice di gara.
enrico
http://exit.ilcannocchiale.it

una curiosità, ma come mi hai trovato?

 
At 05 luglio, 2006 17:35, Blogger Antonio Saccoccio said...

Sai che sto provando a ricordarlo ma non ci riesco? Devo essere arrivato da un altro blog che parlava di questa partita. Comunque sono redattore di www.razblog.org/, quindi navigo costantemente trai blog italiani.
Buono il tuo montaggio dei goal azzurri. ciao!

 
At 05 luglio, 2006 18:32, Anonymous serbilla said...

..è stato veramente bello..persino io che non amo il calcio, ieri ho esultato alla vittoria!una bella partita ^_^..

 
At 05 luglio, 2006 18:37, Anonymous camelot destra ideale said...

Perfettamente vero...e ieri, come non mi capitava da sempre, mi sono anche sentito orgoglioso di essere italiano...anche se sentirsi così, solo per effetto di una partita, è abbastanza squallido...

 
At 05 luglio, 2006 19:02, Blogger Antonio Saccoccio said...

Bisogna tornare ad essere autocritici. Siamo diventati un popolo fazioso e stupido, capace soltanto di sputare sui nostri avversari, mai disposto ad ammettere una sconfitta.
Con intelligenza e coraggio si potrà tornare ad essere fieri di essere italiani.

 
At 05 luglio, 2006 19:05, Anonymous Giggimassi said...

Tutto perfetto. Ma c'è stata un'altra pecca che pochi hanno sottolineato: Camoranesi che rifiuta la mano dell'avversario dopo aver subito un fallo.

Onore all'Italia, sempre.

 
At 05 luglio, 2006 19:12, Blogger Antonio Saccoccio said...

E' vero Giggi. Io ho notato il gesto di Camoranesi. E' stata senza dubbio una macchia. Non si rifiuta mai la mano di un avversario.
Certo, dobbiamo dire che siamo abituati a molto molto peggio.
E poi sai una cosa? Camoranesi non è neppure italiano! :-D

 
At 05 luglio, 2006 20:03, Anonymous Metafisico said...

Ieri è stata una partita bellissma come non se ne vedevano dai tempi di Italia-Bulgaria del 1994.
Finalmente una giornata di sport vero, di esempio per i tedeschi arroganti e per gli "italiani".Adesso sgonfiamo la grandeur francese...o portoghese?

 
At 06 luglio, 2006 16:01, Blogger Mexi said...

Ci hanno amati in tutto il mondo! :)

http://www.corriere.it/Speciali/Extra/2006/Germania2006/diario/cronache.shtml

 
At 06 luglio, 2006 17:38, Blogger Antonio Saccoccio said...

Certo, meta.
Nessuno ricorda che i tedeschi li avevamo messi sotto pure negli Europei del 1996. Come nel 1994, sempre Sacchi in panchina.
Mexi, quando giochiamo con coraggio e lealtà ci facciamo amare!

 
At 06 luglio, 2006 18:59, Anonymous Anonimo said...

Vabbè, ma alla base c'è il rigore-furto nei confronti dell'Australia... non per fare quello che dalle mie parti chiamiamo "scunzamnestra", ovvero la guastafeste, ma anche e soprattutto per via del fascino magnetico di Bresciano e della mega acrobazia che ha fatto (se andava dentro era una meraviglia) ;).
Comunque, mah, questo mondiale lo vivo in maniera molto diversa rispetto agli scorsi e all'Europeo del 2000... in maniera molto apatica... tra moggiopoli, l'imbecillità di un Buffon che scommette miliardi e di Cannavaro (che si autoriprendeva mentre si iniettava chissà cosa, qui non si dimentica nulla, eh)... insomma, di questi undici bimbetti viziati riesco a stimare solo Ringhio. Per gli altri, il nulla.

Martina.

 
At 07 luglio, 2006 00:22, Blogger Antonio Saccoccio said...

Martina, io neppure dimentico.
Il nostro gioco in tutto il mondiale è stato assai modesto.
Il rigore-furto ai danni dell'Australia grida ancora vendetta.
Il mio giudizio era limitato alla semifinale. Ho visto uno spirito diverso. Segno che si può sempre crescere.
Ora speriamo che contro la Francia non ritorneremo alla solita mediocrità.
ciao!

 
At 07 luglio, 2006 10:37, Anonymous Metafisico said...

La superiorità dell'Italia contro la Germania in semifinale non si discute, la vittoria è stata meritatissima.
Quello che i più esagerano sempre è la beatificazione di certi giocatori:
Totti è stato il peggiore dell'Italia insieme a Toni, inutile che pompino tanto Er Pupone.
Del Piero ha segnato un bel gol ma non dimentichiamoci che in nazionale ne segna 1 ogni 10 sbagliati. Quindi se per una volta segna direi che ...è normale non roba da fenomeno!
Il migliore dell'Italia è stato Grosso decisivo come con l'Australia.
Ora sperimao di battere i francesi che non li digerisco.
Speriamo non giochi Del Piero dall'inizio...

 
At 08 luglio, 2006 00:22, Anonymous tommaso said...

ailà caro anto.
avevo lasciato un commento giorni fa, ma non me lo ha registrato...
va bè, volevo dirti che se vai a vedere negli ultimi due numeri del secolo d'italia ci sono interessanti approfondimenti sul futurismo.....
a presto
ps: ho ripreso il mio blog.
a presto

 
At 08 luglio, 2006 21:26, Blogger Antonio Saccoccio said...

Meta, a causa di Totti l'Italia ha giocato la semifinale in 10 uomini. Ma, si sa, pochi coraggiosi sanno dire queste cose.

Tommy, grazie sempre per le tue preziose segnalazioni. a presto!

 
At 09 luglio, 2006 15:51, Anonymous Una Persona Intorno said...

Dai antonio, speriamo che stasera ci rifacciano dimenticare lo squallore di calciopoli.
Bello sì, vedere una squadra soffrire per raggiungere il risultato. Meritarselo.
Tenendo sempre un occhio a quello che intanto passa inosservato, mentre noi pensiamo a Moggi e ai mondiali.
Possibile che non ti puoi rilassare un attimo! ;-)
PS: vengo da Alef c'è un articolone interessante: "Vox clamantis in deserto".

Baci!
E comunque Forza Azzurri!

 
At 10 luglio, 2006 11:57, Blogger Antonio Saccoccio said...

ciao Simo. Alla fine abbiamo vinto anche contro i francesi. A dir la verità hanno giocato meglio loro. Ma il calcio è questo. Non vince sempre il migliore. E stavolta è andata bene a noi. ;->

 
At 13 agosto, 2006 05:42, Anonymous Anonimo said...

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