LIBERI DALLA FORMA

IL PRIMO BLOG NET-FUTURISTA

martedì, ottobre 14, 2008

Cinema, industria, avanguardia e net.futurismo

Produrre cinema per un'avanguardia è sempre stato difficoltoso. Le spese sono enormi, la possibilità di rientrare delle spese praticamente nulla.
Già nel 1952, Hans Richter sosteneva che "dal punto di vista dell'industria il film sperimentale è un fallimento".
Il film Vita Futurista ebbe grandi difficoltà di distribuzione; complessivamente il cinema futurista è più noto per la parte teorica che non per quella pratica.
Oggi per il net.futurismo il cinema d'avanguardia è possibile solo se:
1. finanziato da individui illuminati e facoltosi;
2. vengono contenute le spese e si punta sull'autoproduzione geniale.
Preferiamo decisamente la seconda strada.
Di sicuro un'avanguardia non può scendere a compromessi con il mercato.
Antonio S.

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4 Comments:

At 14 ottobre, 2008 23:48, Blogger Dylan said...

Il discorso da fare sul rapporto cinema/avanguardia sarebbe molto lungo...
E' fondamentale perciò ricordare che il cinema prima che come forma d'arte, nasce come nuovo strumento di intrattenimento per il pubblico. La sua dignità artistica germina probabilmente con la "Film d'art", casa di produzione fondata nel 1908 in Francia con l'intento di nobilitare il cinema. Ma il suo tentativo, nonostante la rivoluzione comunicativa, cede presto il passo alla speculazione (come è nella natura di questa forma di intrattenimento), snaturando i film prodotti che venivano in seguito musicati con altre composizioni che non fossero quelle originali commissionate per la prima (la musica al tempo era suonata direttamente in sala da un musicista del posto, in base al suo repertorio musicale). Ma il pubblico, inebetito dalla massiccia pubblicità, accoglieva comunque con grande ammirazione queste nuove produzioni, senza capire di fatto la portata del nuovo linguaggio espressivo!
In breve, finchè il cinema, come tutta l'arte in genere, si sottometterà al mercato, nessuna vera evoluzione sarà possibile.
Il cinema rimane un potentissimo mezzo di espressione artistica, a patto che questa venga salvaguardata dalle leggi di mercato, che come hai fatto notare tu, sarebbe costretta a dei compromessi inevitabili per far diventare il tutto appetibile al pubblico e quindi rendere di più.
Ciò vuol dire che è di gran lunga preferibile una produzione low quality ai fasti ultradispendiosi degli effetti speciali!
=>F

 
At 16 ottobre, 2008 10:34, Blogger Giovanni Getto said...

ci vengono poi incontro anche le nuove tecnologie! adesso è molto più facile ed economico fare delle produzioni cinematografiche, rimane comunque la necessità di coniugare tante professionalità e competenze, ma per questo problema abbiamo già la soluzione: per questo lavoriamo in gruppo, per questo siamo una rete, per questo siamo NETfuturismo, no?

 
At 16 ottobre, 2008 12:41, Blogger Paolo said...

Questo commento è stato eliminato dall'autore.

 
At 16 ottobre, 2008 15:36, Blogger Antonio Saccoccio said...

oggi come oggi, proprio perchè disponiamo di variegate competenze tecnico-artistiche, sapete che abbiamo tutte le competenze per mettere in piedi un corto o mediometraggio. il vero problema, come sapete, è di natura teorica. dobbiamo prima risolvere quel problema. apriremo il GSPPN sull'audiovisivo in mailinglist, come sempre. ma abbiamo già detto di rinviarlo all'anno prossimo. questi sono solo piccoli spunti per iniziare a mettere in moto i GSPPN anche su questo tema.

Paolo, Vita Futurista purtroppo è disperso. Lo hanno potuto vedere in pochissimi. Restano numerose ricostruzioni della sceneggiatura e dei vari momenti di cui era costituito il film e quache fotografia presa dalle poche volte che è stato proiettato in sala.

AD FUTURUM

 

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