LIBERI DALLA FORMA

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sabato, ottobre 11, 2008

Quattro misure contro la crisi

Appello urgente alla Rete

Quattro misure contro la crisi: sospendere temporaneamente il pagamento dei mutui; vietare le transazioni allo scoperto; bloccare la costruzione delle grandi infrastrutture non cantierizzate; proporre, da subito, nuovi strumenti per sostenere il reddito delle classi meno agiate.


A fronte della crisi economica in atto, sottoponiamo all’attenzione della Rete il seguente appello formale:
- La crisi in corso evidenzia i limiti del capitalismo in termini etici, sociali, economici e politici.
- Di qui la necessità del suo superamento attraverso l’edificazione graduale e non violenta di un nuovo modello di società, capace di integrare i valori della solidarietà e della sobrietà.
- Vanno perciò subito presi alcuni provvedimenti a difesa del credito, dei redditi e dell’occupazione di tutti i cittadini, in nome del benessere collettivo e non di quello particolare di pochi speculatori. Si tratta di interventi finalizzati, in prospettiva, al recupero della piena sovranità della politica, intesa nel senso più nobile del termine, sull’economia. Interventi che devono chiamare in causa il ruolo dello Stato nell’ambito della tutela, in ultima istanza, del lavoro e del credito ai cittadini e alle famiglie. Ma anche di facilitare, sotto il profilo legislativo, il ruolo della magistratura nel perseguire i reati finanziari commessi nello svolgimento di attività borsistiche e creditizie.
A questo proposito si chiede, in attesa di una ormai irrinunciabile evoluzione sociale in senso umano e contro la bestialità della pura logica del profitto, alle forze politiche di maggioranza e di opposizione, di sostenere nell’ambito del Governo, del Parlamento e in tutte le sedi politiche opportune – qualora la situazione nei prossimi mesi, se non addirittura giorni, dovesse precipitare – le quattro seguenti misure, sicuramente “minimali”, ma capaci di rappresentare il primo segnale di una volontà comune di fuoriuscire dal vizioso ciclo capitalistico del debito e della speculazione:
1) Dichiarare temporaneamente sospeso il pagamento di tutti i mutui bancari, inclusivi degli interessi maturati, stipulati entro gli ultimi cinque anni, per l’ acquisizione della prima casa.
2) Dichiarare illegali, a decorrere dalla data di pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica, tutti i cosiddetti prodotti derivati e le cosiddette transazioni “allo scoperto” (elencandoli in apposite tabelle complementari).
3) Proporre, sin da oggi, nuovi strumenti per sostenere il reddito delle classi meno agiate, qualora aumenti dell’inflazione e dei prezzi delle merci di largo consumo mettano a serio repentaglio livelli di vita già oggi precari.
4) Bloccare la costruzione delle grandi infrastrutture non ancora cantierizzate (TAV in Val di Susa, Ponte sullo Stretto di Messina ecc.) al fine di utilizzare il capitale ad esse destinato per sostenere i redditi e l’occupazione, riservandosi di sottoporle in un secondo momento ad una seria analisi costi/benefici che verifichi l’opportunità della loro costruzione.Tale appello è frutto di ponderata analisi e discussione avvenuta sul Web, e non esclude – per il futuro – nuovi interventi a più ampio spettro.

Roma, 10 ottobre 2008

Carlo Gambescia (sociologo ttp://carlogambesciametapolitics.blogspot.com)

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Per le adesioni: carlo.gambescia@gmail.com

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4 Comments:

At 11 ottobre, 2008 17:10, Blogger Paolo said...

Questo commento è stato eliminato dall'autore.

 
At 11 ottobre, 2008 17:13, Blogger Paolo said...

Questo commento è stato eliminato dall'autore.

 
At 12 ottobre, 2008 14:30, Blogger Antonio Saccoccio said...

I punti fondamentali sono:

- edificazione di un nuovo modello di società

- "recupero della piena sovranità della politica, intesa nel senso più nobile del termine, sull’economia"

- prospettiva futura in ottica net.futurista: "in attesa di una ormai irrinunciabile evoluzione sociale in senso umano e contro la bestialità della pura logica del profitto"

Se vuoi inoltro a Carlo Gambescia la tua adesione.

ad futurum

 
At 12 ottobre, 2008 15:44, Anonymous Gabriele said...

Giusti mi sembrano gli avvertimenti di fare o di non fare in questa ormai globale crisi che rivela la disonestà di chi l'ha provocata. Ma chi sono quelli che l'hanno provocata? La crisi è del sistema e non possono essere messi in galera i responsabili perchè sono numerosissimi e non basterebbero le carceri.
E i governi? O sono liberal-fascisti, cioè che ciascuno può strozzare liberamente l'altro, o sono comunisti, cioè che non capisci più quello che puoi fare perché tutto è vietato.
La misura si è perduta perchè prevale la prepotenza. Ti saluto sempre con affetto, Gabriele.

 

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