LIBERI DALLA FORMA

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lunedì, dicembre 17, 2007

Debiti non-debiti: e la scuola affonda

Una delle prerogative dell'attuale ministro della pubblica istruzione è perdere mesi e mesi parlando del nulla.
La scuola italiana versa, a causa dei vari ministri dell'istruzione che abbiamo avuto negli ultimi decenni, in una condizione penosa: programmi, didattica, insegnanti ottocenteschi che devono provvedere alla formazione di ragazzi digitale natives. Il risultato è noto: studenti annoiati, docenti in crisi.
Di fronte ad una simile emergenza, cosa fa il ministro della pubblica istruzione? Allontana il problema e si preoccupa del nulla. Ed è così che, mentre la scuola affonda, il ministro si diverte ad elaborare norme astruse e intricatissime per il recupero dei debiti formativi, introducendo (o non introducendo, non lo sa neppure lui!) nuovamente i vecchi esami di riparazione. Tutto si risolverebbe - a suo dire - con altri corsi pomeridiani, in cui (ovviamente) il ragazzo carente sarà sottoposto per l'ennesima volta all'infruttuosa ripetizione di contenuti già rifiutati più volte al mattino.
Ovviamente per tutti questi corsi si dovrebbero spendere molti soldi. Soldi che sono molti, ma che per questi corsi sarebbero ovviamente insufficienti. Quando i soldi si buttano, non bastano mai.
Per porre rimedio al problema ci sarebbe invece un'altra soluzione, semplicissima se solo si usasse il cervello:
1. Annullare i corsi di recupero pomeridiani, che non servono a nulla.
2. Usare quei fondi risparmiati (e altri) per rifondare la didattica tradizionale nell'orario curricolare.
Servono fondi per l'aggiornamento, per nuove strutture/strumenti e soprattutto per le sperimentazioni. Il ministro invece taglia i fondi a tutte queste voci e pensa solo a potenziare con corsi ed esami la didattica ottocentesca che gli studenti italiani (e non solo italiani, com'è naturale) hanno già respinto da decenni.
«Più formazione e meno esami», ha argomentato Lorenzo Dellai, presidente della provincia autonoma di Trento, intenzionato a non recepire la pessima normativa ministeriale.
Più formazione e meno esami. Lo ripeto da tempo. Chissà se Dellai ha capito davvero tutto o ha semplicemente indovinato uno slogan.
Bisogna rifondare la scuola. E per questo servono ministri e politici brillanti, preparati e coraggiosi. Basta con gli Azzeccagarbugli.
Antonio S.

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5 Comments:

At 17 dicembre, 2007 22:35, Blogger Serena Peterlin said...

C'è una canzone dei Lunapop che dice : c'è qualcosa di grande tra di noi/che non potrai cambiare mai... nemmeno se lo vuoi...

Ecco il Fioroni da Viterbo è un po' così : vuole cambiare... ma non ci riesce, nemmeno se lo vuole; solo che "tra di noi" (gente di scuola) qualcosa di grande c'è: una noia mortale per i suoi interventi pesanti, ingombranti, roboanti e incompetenti.
Insomma è come un panettone a Pasqua, come un soffritto sulle caldarroste, come un abito di flanella grigia a ferragosto in pattino e coll'ambra solare spray sui piedoni nudi.
Ma... che c'è venuto a fare questo dottore enciclopedico all'istruzione?
A rendere ancora più dispseptico il già indigesto menù di circolari? a rendere ancora più sdrucciolevole il cammino delle riforme mai attuate? a ridurre sul lastrico ogni nuova idea?
Restaurazione: questo è il suo pensiero-chiodato-fisso
Lui restaura, riordina, riproprone e sostanzialmente ... ricicla (o riciccia...)
E, come bene allude Antonio, si paluda nelle vesti di un novello Azzeccagarbugli, pincenez sul nasone e rovista negli scartafacci, tira fuori vecchi fogli, rilegge le grida ammuffite e si illumina d'immensa ovvietà sentenziando: si bocci! si rimandi! si rifacci (pardon rifaccia)!

Sì c'è qualcosa di grande tra di noi : un gonfiamento o un rigonfiamento di bile... speriamo di reggere fino a un necessario, auspicato cambiamento.

 
At 18 dicembre, 2007 10:41, Blogger Giovanni Getto said...

il cuore dell'azione netfuturista!
la formazione dell'uomo nuovo!
prima dalla scuola, per i ragazzi e i giovani per i quali la formazione è la preoccupazione principale e poi i media per chi questa benedetta formazione dovrebbe averla già fatta.
come è possibile che i nostri dirigenti non ne abbiano capito l'importanza e ancora continuino a bistrattarla così?
l'unico modo che rimane ad un giovane per formarsi è il brain trainer del nintendo ds, altro che fioroni: panariello ministro dell'educazione!

 
At 19 dicembre, 2007 22:05, Anonymous Anonimo said...

ciao Antonio. tra esami (passati!) e lavoro ho trovato il tempo di postare solo qualcosa su queste scandalose morti sul lavoro.

ho provato anche a scrivere qualche strofa...
cmq a breve ti chiederò qualche lettura sul futurismo e neo-fut per le vacanze.

un abbraccio e a presto!
Giambattista
http://lostonato.ilcannocchiale.it/

 
At 20 dicembre, 2007 20:58, Blogger Antonio Saccoccio said...

ciao Giambattista,
sono passato da te.
ci sentiamo per email per i consigli di lettura!
ad futurum

 
At 12 novembre, 2008 00:39, Anonymous Anonimo said...

You write very well.

 

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