LIBERI DALLA FORMA

IL PRIMO BLOG NET-FUTURISTA

mercoledì, dicembre 14, 2005

Pezzi di carta...

Questa mattina mi trovavo a passare nei pressi della segreteria dell'Università e allora ho deciso di passare a ritirare il diploma che attesta il conseguimento di un master universitario svolto un anno fa. E me l'hanno consegnato in un tubo di cartone rivestito in finta pelle verde. Triste l'aspetto.
Sono arrivato a casa, e ho tirato fuori dalla borsa quel tubo. Mi sono incuriosito, l'ho aperto ed ecco il diploma! Un pezzo di cartoncino. Il solito rettore bla bla che conferisce bla bla ai sensi di legge bla bla bla bla... bleah!
Ho arrotolato il cartoncino, l'ho rimesso nel tubo... e l'ho sbattuto in fondo ad un cassettone del mobile! Lì può star bene.
In pochi secondi ho pensato quanto distante fossi da quel pezzo di carta. Quel pezzo di carta non mi appartiene. Non c'entra nulla con me! Che significa? Cosa rappresenta di me? Nulla. E chi è quel rettore che presuntuosamente si arroga il diritto di conferirmi quel diploma??? E chi lo conosce poi? E come devo sentirmi ora che ho quel pezzo di carta? Migliore di chi non ce l'ha? E perchè? E allora a che serve?
Da molto tempo ormai percepisco una naturale e istintiva antipatia per i titoli di studio. Poi gli attestati cartacei che li rappresentano mi sono ancora più indigesti. Quanta forma. Quanta vuota forma.
Forse è per questo che dopo più di 5 anni dal giorno della tesi non ho ancora ritirato il diploma di laurea. Forse è per questo che non ho ritirato neppure il mio secondo diploma di conservatorio.
E il primo l'ho ritirato soltanto perchè ero ancora troppo giovane per capire tante cose. Per capire che quel pezzo di carta non conta niente.
Aboliamo i titoli di studio. E aboliamo questi inutili pezzi di carta. Questa è la mia proposta neo-futurista!
Anche questo post meriterebbe di essere cancellato perchè attesta i miei titoli di studio. Ma non lo farò perchè attesta soprattutto la lotta per la liberazione dai titoli. Non voglio essere titolato. Liberiamoci dai titoli accademici.
Antonio

30 Comments:

At 14 dicembre, 2005 23:24, Anonymous Anonimo said...

Semplicemente "Chiudiamo le scuole" e con esse i titoli di studio.
Ciao

 
At 14 dicembre, 2005 23:41, Blogger Antonio Saccoccio said...

Meta sempre Papini rispunta fuori eh?
Provocatorio, ma ben vengano queste provocazioni!
Per cambiare qualcosa, bisogna pur esagerare!
ciao

 
At 15 dicembre, 2005 03:27, Anonymous Anonimo said...

Sai che io non so assolutamente dove siano i miei?
Ho sempre il terrore che qualcuno per qualche motivo me li chieda..dove cercarli, boh!
Ma sono fortunata di una cosa..nel mio mestiere il mio titolo di studio è il mio book.
Ciò che sò fare, nè più, nè meno!
E ciò che sò trasmettere.

E quello anche io guardo nelle persone che incontro.
Certo che mi fa piacere abbiano testa e animo, ma non è detto che sia indicato dai voti.
Alcune delle persone più profonde, intelligenti, colte, ironiche e a tutto campo che conosco uscirono con voti solo decenti dal liceo, per esempio.
Mi chiedo cosa abbiano considerato esattamente allora gli esaminatori.
Forse i titoli di studio andrebbero valutati diversamente.
Mi piacerebbe che corrispndessero a qualcosa di più profondo che non le nozioni.
Soprattutto quello della maturità.
Maturità...significa qualcosa no?

Io intanto continuo a mostrare i miei disegni e ciò che ha trovato la mia testa e il mio cuore.
I voti più importanti, forse inizio a viverlo unn po' davvero, non ce li danno gli uomini.

A presto!

 
At 15 dicembre, 2005 08:31, Anonymous Anonimo said...

Ciao Antonio,
anch'io devo ritirare ancora tutte le scartoffie della mia vita!!
Volevo chiederti tu conosci Don Delillo? Lo sto leggendo per capire cosa sia il postmoderno in America, così per allargare i miei orizzonti oltre cortina...L'indicazione è partita da Ceserani, Raccontare il postmoderno se non erro..
Sulla copertina si cita "Don Delillo, il grande maestro della narrativa postmoderna americana..."
A libro concluso (I giocatori) io non riesco a capire il perché di questa etichetta, perché è ambientato in un'era postmoderna? Mi disturba molto l'uso improprio di etichette (romantico classico postmoderno) dovrebbe solo essere un modo provvisorio di contestualizzare i primi dati su uno scrittore, una "segnaletica" per non perdersi tra secoli e stili e invece con questo postmoderno appiccicato qua e là mi confondono, non mi aiutano, mescolano le carte...
Ora scappo
Mi fa piacere sapere cosa ne pensi!
Laura

 
At 15 dicembre, 2005 18:54, Blogger Antonio Saccoccio said...

care Simo e Laura,
mi fa molto piacere vedere che anche per voi quelle carte non hanno troppa importanza. :->
Si vede che non siamo nè medici, nè avvocati... ;->
Simo purtroppo la soglia della maturità si sta alzando in modo preoccupante. Non è difficile ormai trovare 25-30ennni con la maturità di un adolescente. Forse sarebbe il caso davvero di puntare su questo aspetto nell'educazione scolastica.
Laura il testo di Cesarani mi è noto, ma purtroppo non conosco Don Delillo. Mi dispiace quindi non poterti essere utile... D'accordo con te sui tentativi di ingabbiare a tutti i costi un autore in una corrente di pensiero.
Un abbraccio ad entrambe.
ciao
Anto

 
At 15 dicembre, 2005 19:43, Anonymous Anonimo said...

Ciao Antonio.
In che strumento ti sei diplomato al conservatorio?
Io ho superato il quinto corso di pianoforte e poi purtroppo ho smesso...
E me ne sono pentito.
A volte meglio il diploma che i rimpianti.

 
At 15 dicembre, 2005 20:38, Blogger Antonio Saccoccio said...

Io ho il diploma di clarinetto e quello di musica elettronica. Ma ho studiato anche composizione fino al settimo anno.
Ma insomma abbiamo finito per parlare di titoli proprio in questo post che voleva demolirli!
Serve a poco lo studio finalizzato al titolo accademico.
Comunque sono contento che anche tu hai studiato la musica. Le suites inglesi di Bach ad esempio! le ricordi ancora?
ciao
Antonio

 
At 16 dicembre, 2005 10:07, Anonymous Anonimo said...

Beh, io suono barbaramente senza titoli in un gruppo, so a stento gli accordi certo leggo la musica ma forse è meglio dire che la sento e basta...tu suoni in un gruppo? Ah, naturalmente anche nelle mie attività musicali c'entra la Russia, la passione è il vero titolo...

 
At 17 dicembre, 2005 17:56, Blogger Antonio Saccoccio said...

No Laura, io non suono in un gruppo. Mi piace molto di più scrivere musica che eseguirla. Ho una naturale insofferenza per eseguire compiti prestabiliti. Mi stanno sempre stretti!
Per suonare, come per qualsiasi altra cosa, servono competenze, non titoli!
ciao

 
At 17 dicembre, 2005 21:16, Anonymous Anonimo said...

..^.^..detesto i titoli i diplomini gli attestati..quasi quasi mi limito a dare gli ultimi esami ed evito la tesi, così nessuno potrà darmi la laurea!!!

 
At 18 dicembre, 2005 10:10, Blogger Antonio Saccoccio said...

;-> Bravissima Serbilla!
ci sarebbe davvero da fare una rivoluzione!
Se li tengano loro gli attestati!
Antonio
p.s. stai per laurearti?

 
At 19 dicembre, 2005 11:27, Anonymous Anonimo said...

Ciao Antonio!!! Sono Luigi Passerino, che piacevole scoperta il blog! Ieri sera me ne parlava Domenico! Mi piacciono molto le tue idee!
Ricordi i nostri discorsi sull'assenza di meritocrazia in Italia etc? Devi assolutamente leggere l'ultimo libro di Giavazzi: http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=1&c=WNXARPJR1I1MF
Ti ho messo tra i preferiti:-)!
ciao
luigi

 
At 19 dicembre, 2005 14:50, Blogger Antonio Saccoccio said...

Ciao Luigi, che bella sorpresa! E' tanto che non ci vediamo! Spero che per le feste riusciremo almeno a salutarci.
Per quanto riguarda i nostri discorsi sulla meritocrazia e sulle lobby italiane ricordo tutto benissimo.
Il libro di Giavazzi rientra tra i regali che mi farò per le feste. Queste lobby sono il cancro della società, l'ho sempre detto.
Ma tu hai un blog? un sito personale? Non riesco a trovarti.
ciao e a presto
Antonio

 
At 19 dicembre, 2005 21:53, Anonymous Anonimo said...

Grande puntata!
Antonio quand'è che facciamo la rivoluzione neofuturista?

 
At 19 dicembre, 2005 23:46, Blogger Antonio Saccoccio said...

caro Meta
dobbiamo raccogliere le nostre forze, dobbiamo rafforzare le nostre idee e convinzioni, e dobbiamo cercare di mettere insieme un gruppo più ampio possibile di rivoluzionari neofuturisti. Non sarà facile, perchè le forze conservatrici in Italia sono fortissime. Ma ce la faremo.
Anche attraverso RadioAlzoZero si potrà fare qualcosa in questo senso.
A presto comunque.
Antonio
p.s. sono davvero contento che ti sia piaciuta la puntata di oggi. :-> e ti ricordo che se hai dei commenti o delle proposte da fare puoi lasciarli sotto i miei post che scrivo sul blog di RadioAlzoZero all'indirizzo www.razblog.bet

 
At 22 dicembre, 2005 21:59, Anonymous Anonimo said...

L'ultimo libro che sto leggendo è "Maschilità" (1913) di Papini.
L'ho preso proprio incuriosito dal titolo , mentre gli altri suoi libri ne conoscevo di tutti più o meno il tema, in questo caso lo ignoravo.
Ti consiglio vivamente di leggerlo se lo trovi in qualche biblioteca, è un libro "mostruoso", vigoroso e geniale da cui trovare forza e ispirazione e che un neofuturista come te non può non leggere.

 
At 23 dicembre, 2005 01:14, Blogger Antonio Saccoccio said...

Meta terrò a mente il titolo di Papini e cercherò di procurarmelo appena possibile.
Ripeto, bisogna convogliare le forze e proporre idee forti.
ciao e a presto
Antonio

 
At 23 dicembre, 2005 01:16, Blogger Antonio Saccoccio said...

Papini Giovanni: Maschilità, coll'aggiunta di eresie pedagogiche. Firenze, Vallecchi, 1932. €.18.00

E' questa l'edizione che stai leggendo?

 
At 23 dicembre, 2005 14:34, Anonymous Anonimo said...

Io in biblioteca ho trovato proprio la prima edizione del 1915 ma va benissimo pure una successiva.
Eresie pedagogiche non fa parte del titolo originale quindi è un di più, l'importante è che ci sia "Maschilità".

 
At 23 dicembre, 2005 17:42, Blogger Antonio Saccoccio said...

Quell'edizione che ti ho riportato sopra dovrebbe essere in commercio. Almeno credo.
Ho visto che hai aperto un blog dedicato a Papini. Bella idea.
a presto
Antonio

 
At 23 dicembre, 2005 22:11, Anonymous Anonimo said...

I libri di Papini si trovano in vendita solo su internet con le edizioni vecchissime.
Solo "Un uomo finito", la sua opera più famosa, e pochissimi altri, vengono riediti ogni tanto.
Io le sue opere me le sto appunto procurando a poco a poco da un sito di libri antichi fornitissimo.
Nel blog su Papini convoglierò i post che li ho dedicato nell'altro oltre a molto altro.
Ma penso che lo chiuderò ai commenti e
lo svilupperò molto più avanti...
Per adesso mi sono limitato ad "accaparrarmi" il titolo.
Curiosità... come sei riuscito a trovarlo visto che non lo ho richiamato con nessun collegamento?

 
At 23 dicembre, 2005 22:14, Anonymous Anonimo said...

Non so se nei prossimi giorni ci sentiremo quindi ti faccio già oggi gli auguri di buon Natale e di buon anno.
Ciao

 
At 23 dicembre, 2005 23:55, Blogger Antonio Saccoccio said...

Il blog l'ho trovato con la referrer list che trovi qui sul mio blog in fondo alla pagina.
A Papini è stato dedicato, come saprai, anche uno dei Meridiani Mondadori.
Contiene solo le seguenti opere o parti di opere:

SUL PRAGMATISMO

UN UOMO FINITO

L'ESPERIENZA FUTURISTA

da IL CREPUSCOLO DEI FILOSOFI

- Comte - Spencer

da VENTIQUATTRO CERVELLI

- Ardigò

da STRONCATURE

- Croce - D'Annunzio - Mazzoni Serra - Calderoni - Soffici - Palazzeschi - Cervantes

da RITRATTI ITALIANI

- Ungaretti - Savinio

da ERESIE LETTERARIE

- Per Dante contro il dantismo

- Le due tradizioni letterarie italiane

- Troppa critica!

------------------------------
Buon Natale anche a te, meta!
ci sentiamo presto!
Antonio

 
At 24 dicembre, 2005 11:54, Anonymous Anonimo said...

Auguri anche a te, vado a vedere la posta..

 
At 24 dicembre, 2005 12:47, Anonymous Anonimo said...

Tanti auguri!

 
At 24 dicembre, 2005 14:40, Anonymous Anonimo said...

Noto molte cose dell'edizione dei Meridiani: del "Crepuscolo dei filosofi" sono selezionati i capitoli su i "minori" Comte e Spencer e non la critica distruttiva, e scomoda, a Nietzsche, Hegel, Kant.
Di "Stroncature": "guarda caso" grande risalto alle stroncature di artisti volgarmente cosidetti " di destra" : D' Annunzio, Soffici...
Di "24 Cervelli: su 24 ne viene citato uno solo e soprattutto ignorati quelli ben più meritevoli su Nietzsche, Dante, Tolstoj...
In ultimo: oltre "Un uomo finito" potevano mettere l'altra sua opera più famosa, quella della conversione, "Storia di Cristo". Troppo cattolica...

P. S "Troppa critica" è un capitolo che trovi in "Maschilità".
"Per Dante contro il dantismo l'avevo postato tempo fa.

 
At 24 dicembre, 2005 14:41, Anonymous Anonimo said...

Il mio indirizzo e-mail te l'avevo lasciato sul mio blog, dove mi chiedevi in proposito.
Ciao.

 
At 24 dicembre, 2005 15:13, Blogger Antonio Saccoccio said...

In effetti ci sono delle grandi lacune in quell'edizione.
Soprattutto mi sembra assurdo aver trascurato "Storia di Cristo".
A presto
Antonio

 
At 09 gennaio, 2006 15:33, Anonymous Anonimo said...

Ciao Antonio, scusa se uso il tuo blog per info di servizio: sto ascoltando Raz e aspetto soprattutto di ascoltare Ad Futurum, mi confermi che va stasera in replica? E poi: tento di leggere il tuo manifesto, ma il link porta a una pagina vuota, possibile? Infine: dove sono i tuoi feed rss, e...mi lasci una mail? Giggimassi

 
At 09 gennaio, 2006 16:29, Blogger Antonio Saccoccio said...

Ti ho risposto in privato su splinder!
La trasmissione è questa sera alle 21.00. Su http://www.radioalzozero.net/

ciao
Antonio

 

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