LIBERI DALLA FORMA

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lunedì, ottobre 17, 2005

L’ha scritto… Tirteo. L’ho riscritto... io!

"E’ bello morire, cadendo tra i combattenti in prima fila, per l’uomo prode che combatte per la sua patria"
Tirteo, elegia I
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Riscriverei questi versi, riadattando il finale:
"E’ bello morire, cadendo tra i combattenti in prima fila, per l’uomo prode che combatte per quello in cui crede"
Per Tirteo, infatti, il vero valore era quello del guerriero che combatteva per la patria (Sparta nel suo caso). E la sua rimane poesia essenzialmente patriottica. Per me quei versi hanno un valore enorme e universale. E non perché si esalta il valore della patria, ma perché sono un inno alla forza e alla grandezza d’animo di chi ha il coraggio di subire fino in fondo le conseguenze della difesa dei propri ideali, qualunque essi siano. È sempre bello morire tra i combattenti in prima fila. È sempre vergognoso fuggire di fronte al pericolo.
Chi muore combattendo vivrà per sempre nel ricordo e nella memoria dei posteri.
Chi vive fuggendo sarà per gli altri come un morto anche da vivo.
A. Saccoccio

9 Comments:

At 18 ottobre, 2005 22:10, Blogger Secondaelle2005 said...

MAGISTER NON CI ABBANDONI CONTINUI A SCRIVERE NEL BLOG!!!MI RACCOMANDO
ARRIVEDERCI!!!!!!!!!!!

 
At 20 ottobre, 2005 18:26, Anonymous Una Persona Intorno said...

Mi associo. :-)
Anche se non sempre il coraggio è facile tiralo fuori, don Abbondio diceva che non ce lo si può dare.
Io credo che dipenda sempre da quanto peso ha quello che difendiamo nella nostra vita, perchè se ci fa vivere allora forse saremo disposti a morire per esso.

PS: contenta che ti sia piaciuta l'animazione da me.

Un salutone Upi

 
At 20 ottobre, 2005 18:45, Blogger Antonio Saccoccio said...

Sicuramente il coraggio non è sempre facile da trovare. Ma sai cosa ti dico? Don Abbondio non mi ha mai convinto. Il coraggio possiamo anche darcelo. Basta essere un po' meno egoisti e calcolatori non trovi?
Ovviamente sono d'accordo sul peso che hanno le cose e sul morire per queste!
"Libertà va cercando ch'è sì cara /come sa chi per lei vita rifiuta"
ciao!

 
At 20 ottobre, 2005 18:56, Anonymous METAFISICO said...

Premetto che don Abbondio è forse la figura della letteratura, italiana e non, che forse più disprezzo.I greci antichi erano l'opposto del famoso don perchè avevano ben chiaro il concetto di valore e di patria.
Questa frase per i più è priva di significato specie per molti italiani antinazionalisti per i quali la frase si potrebbe ribaltare così: “è impossibile morire, combattendo per la propria patria, cadendo tra i combattenti in prima fila, per il sub man Prodi ( un don Abbondio per eccellenza)”. Insomma ci sono molti, come Prodi, che venderebbero la patria o la screditano solo perché governa Berlusconi.
La vera differenza tra la sinistra antinazionalista e la destra nazionalista che non farebbe mai una cosa così gretta. E tra i greci antichi e gran parte degli italiani di oggi.
Per me patria e “quello in cui si crede” possono combaciare quindi si può lasciare anche la frase originale.
L’Italia è Romanità, cristianità , Rinascimento, Risorgimento frutto dei grandi italiani, patrioti, del passato.
Non certo il frutto dei falsi martiri o falsi maestri come i Biagi e i Celentano di oggi.

 
At 20 ottobre, 2005 19:44, Anonymous Una Persona Intorno said...

Non piace nemmeno a me don Abbondio e la sua filosofia che si rassegna a non combattere prima di tutto se stessi.
E la verità per quanto mi riguarda è che il coraggio che non puoi darti infatti, sorge spontaneo quando quello che difendi è più grande della tua paura (che c'è) e lo ami più di te stesso.
..O forse, mentre lo ami stai amando nel modo migliore anche te stesso.

C'è scritto (e quanto tremo a leggerla).."che chi cerca la sua vita la perderà e chi la perde la salverà".

Ciao a te!

 
At 21 ottobre, 2005 00:23, Blogger Antonio Saccoccio said...

meta la patria può essere una delle cose in cui credere.
Se si parla dell'Italia poi sono convinto che sia il paese più bello ed interessante del mondo intero. QUindi...

 
At 21 ottobre, 2005 00:24, Blogger Antonio Saccoccio said...

Appunto Upi... il coraggio nasce da un atto di generosità, di altruismo, di amore verso qualcosa.
ciao!

 
At 21 ottobre, 2005 15:56, Anonymous Una Persona Intorno said...

Insomma commentiamo, concordando ehehe da due giorni.
;-)

Un saluto a te!

 
At 21 ottobre, 2005 19:26, Blogger Antonio Saccoccio said...

Ah ho capito, ti sei scocciata di darmi ragione vero? Iniziamo a litigare? :->
ciao!

 

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