LIBERI DALLA FORMA

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lunedì, febbraio 23, 2009

Scuola passatista e presentista: preparare alla vita isolando dalla vita

La scuola passatista e presentista è bloccata da un drammatico paradosso: vorrebbe preparare alla vita isolando dalla vita.

I nostri ragazzi hanno bisogno di confrontarsi quotidianamente con il mondo in cui vivono. Non possono trascorrere 5-6 ore al giorno rinchiusi in stanze di 25 metri quadrati, seduti su una misera sediolina di legno, seppelliti in un mondo in cui si parla esclusivamente di periodi storici lontanissimi nel tempo e dalla sensibilità contemporanea.

Non ci può essere formazione dove c'è una scuola mummificata.

Sfondiamo le porte. Forziamo i cancelli. Apriamo ampi varchi luminosi ariosi alle giovani intelligenze.

Antonio S.

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3 Comments:

At 24 febbraio, 2009 00:25, Blogger Paolo said...

La scuola è sicuro rifugio per gli sgobboni futuri accademici o una continua ricreazione per i lavativi nullafacenti.

Lo scriveva già nel 1841 il Giusti nel suo "Le Memorie di Pisa", considerato il Manifesto della Goliardia Italiana.

Ti riporto qualche passo Antonio:

Bevi lo scibile
tomo per tomo,
sarai chiarissimo
senz'esser uomo.
Se in casa eserciti
soltanto il passo,
quand'esci sdruccioli
sul primo passo.
Dal fare al dire
oh! v'è che ire!

Scusate; io venero,
se ci s'impara,
tanto la cattedra
che la bambara:
se fa conoscere
le vie del mondo,
oh buono un briciolo
di vagabondo,
oh che sapienza
la negligenza!

(...)

Ceda lo studio
all'allegria,
come alla pratica
la teoria;
o al più s'alternino
libri e mattìe,
senza le stupide
vigliaccherie
di certi duri
chiotti e figuri.

Aedo-Titano

Ad Futurum Goliardicum ;)

 
At 26 febbraio, 2009 00:44, Blogger Elisabetta Mattia said...

Ho sempre trovato quantomai curioso che il programma della scuola mirava a fare di me una cittadina di domani, sono arrivata a studiare quasi a stento il primo novecento, ma poi sono uscita dalla scuola. Il mondo era cambiato nel frattempo....

 
At 26 febbraio, 2009 12:17, Blogger Antonio Saccoccio said...

anche in questo caso la rivoluzione neotecnologica non ha fatto altro che far esplodere le contraddizioni già presenti da decenni.
Occorre rigenerare totalmente gli ambienti formativi.
Non basta più parlare di riforme, occorre una rivoluzione.

ad futurum

 

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