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lunedì, novembre 06, 2006

Saddam Hussein deve essere punito

La condanna a morte di Saddam Hussein sta provocando reazioni in tutto il mondo occidentale.
Io voglio essere molto chiaro.
Il feroce dittatore non si è minimamente pentito, non ha chiesto nè scusa nè perdono per i suoi crimini. Tuttavia anche nel suo caso resto contrario alla condanna a morte.
Ma una cosa deve essere chiara: Saddam deve essere punito.
Per prima cosa non deve essergli più permesso di esprimersi con quell'arroganza che ha dimostrato più volte di fronte ai giudici.
C'è gente che è stata massacrata da quell'uomo, gente che ha sofferto moltissimo e continua a vivere nella miseria.
Non voglio che Saddam venga condannato a morte, ma voglio essere sicuro che non abbia più un'esistenza agiata. Intendo dire che è inaccettabile che il popolo iracheno sia ridotto ancora in miseria e l'ex dittatore sia ben nutrito e vestito, viva e dorma comodamente.
Saddam deve continuare a vivere, ma vivere in maniera dura. Deve innanzitutto lavorare per vivere. Deve mangiare lo stretto necessario per sopravvivere. Non deve avere nessun agio che la popolazione irachena non abbia. Una cella, una branda per dormire e un pezzo di pane.
Questa è la minima giustizia che richiedo.
E che non gli sia più permesso di esprimersi con quell'arroganza nei confronti di noi occidentali. Perchè è proprio grazie alla cultura di noi occidentali che lui è ancora in vita e veste ancora in camicia e giacca (cosa che io ritengo comunque inaccettabile e sbagliata).
Noi non possiamo imporre a quest'uomo il pentimento o la conversione, ma possiamo garantire a tutti la giustizia minima.
Vedremo come andrà a finire.
Se non verrà condannato a morte, ritengo che tutti noi dovremo essere informati su che tipo di vita condurrà Saddam Hussein, uno dei più feroci e disumani dittatori della storia.
Antonio S.

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9 Comments:

At 07 novembre, 2006 00:50, Blogger Bisquì said...

Guarda ho scritto così tante volte sull'argomento che non ce la faccio più.
Un saluto, minimo, te lo devo visto che è un bel pò che non passo :-)

 
At 07 novembre, 2006 10:12, Blogger silvia said...

Non riesco a dire se Saddam sia meritevole di pena di morte o no, ma certo posso dire che il sangue delle persone che sono state torturate grida giustizia a noi! Ed è un urlo che noi non possiamo far finta di non sentire! Chiunque commette crimini simili, deve ricevere una punizione. Non so se la pena di morte sia o meno adeguata...posso dire che il tono sprezzante di Saddam è una dimostrazione di un uomo superbo, bestiale, crudele, capace di atti disumani, come la storia ha dimostrato e come il suo comportamento continua a dimostrare! Non dobbiamo permettere che la sua voce sia più forte delle grida di tutti gli uomini che hanno perso la vita e che richiedono giustizia!

 
At 07 novembre, 2006 12:19, Anonymous serbilla said...

Sono daccordo, la pena di morte è poca cosa per i criminali di questa portata, mi domando che lavoro possa svolgere per vivere un ex-dittatore..ovunque sarà rinchiuso costitiurà sempre un punto di riferimento per quelli che lo appoggiavano, ovunque sarà sepolto rimarrà indelebile nel ricordo di chi lo esalta, come un martire.

 
At 07 novembre, 2006 15:49, Blogger Antonio Saccoccio said...

Io invece credo che solo condannandolo a morte lo si renderà un martire agli occhi di qualcuno.
Ma se riceverà una condanna diversa, vorrò essere sicuro che non abbia una vita facile.
Magari zappando la terra tutto il giorno per mangiare un misero pezzo di pane si renderà conto di molte cose.
Chiediamo tutti a gran voce una pena severa, dura ma trasparente.
TUTTI NOI DOBBIAMO SAPERE CHE VITA CONDURRA' SADDAM HUSSEIN.
Sempre se non verrà confermata la condanna a morte.

 
At 07 novembre, 2006 21:49, Anonymous L'italiano metafisico said...

Spietato e inflessibile.
Forse potrebbe essere l'amministratore giusto per Napoli...

 
At 08 novembre, 2006 10:57, Anonymous serbilla said...

..ma sai Anto, è stato così efferato nel suo operare che non esiste riscatto, è una mente malata che non potrà cambiare nemmeno in cento anni di lavori forzati poichè alla sua coscienza non si affacciano senso di umanità o dubbio.
L'unica cosa di cui si renderà conto è di essere stato imprigionato e condannato da persone che lui, in un'altra posizione, quella passata, avrebbe sterminato.
L'esultanza di certa gente nella condanna a morte dimostra anche che non siamo molto diversi da lui nel perseguire le nostre ragioni, o io o tu, e il senso animalesco del sangue prevale seppure mediato da leggi e parrucche.
...
La demenza etica, assieme alla supponenza, di chi sproloquia, parimenti dovrebbero essere punite con i lavori inutili e non forzati, perchè quelli forzati, risulando spesso utili alla società, colmano di dignità anche al più becero faccendiere.
...
ciao, Antonio.

 
At 08 novembre, 2006 10:59, Anonymous Serbilla said...

scherzi da tastiera--->al>il

^_^

 
At 08 novembre, 2006 13:44, Anonymous siro said...

Invece sai che cosa mi ha colpito? Che io sono sempre stato contrario alla pena di morte, in linea di principio. Ma a Saddam l'impiccagione gliela darei eccome. Per i suoi crimini efferati, in primo luogo; per dare una mazzata al vasto popolo della sinistra internazionale che parteggiava per lui, in secondo luogo.

 
At 08 novembre, 2006 18:49, Blogger Antonio Saccoccio said...

Serbilla, Siro,
comprendo il vostro sdegno.
In realtà in questi casi davvero occorrerebbe la vera Giustizia.
Giudicare e punire dovrebbe unire, non dividere. Ma ormai siamo abituati a strumentalizzare ogni cosa e neppure sul giudizio di un criminale riusciamo ad essere tutti d'accordo.

 

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