LIBERI DALLA FORMA

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domenica, gennaio 10, 2010

netfuturisti contro le illusioni artistiche passatiste e presentiste

Molti - poveri illusi - sostengono che il vecchio mondo possa tranquillamente convivere con il nuovo. Molti - poveri sprovveduti - credono che la rivoluzione neotecnologica non abbia mutato profondamente la nostra sensibilità e la nostra intelligenza. Moltissimi - poveri imbecilli - continuano a fare Arte come se i media digitali non esistessero.

Noi netfuturisti sosteniamo che queste illusioni e queste imbecillità le pagheremo molto care.

Fortunatamente qualcuno non è così illuso sprovveduto imbecille. Ecco una sintetica ma chiarissima affermazione di Mario Costa, studioso di estetica dei nuovi media:

"Credere che le “arti tecniche” possano pacificamente coesistere assieme a quelle “tecnologiche” e “neotecnologiche”, è un errore: le arti ultime arrivate agiscono profondamente su quelle che le hanno preceduto e cambiano il loro modo di essere e di apparire: ad esempio, la pittura di dopo la fotografia non è più quella di prima, la fotografia di dopo l’immagine digitale non è più quella di prima, il cinema di dopo l’elettronica e gli effetti speciali non è più quello di prima"

Costa critica giustamente l'atteggiamento passatista, ma non meno deprecabile è per noi netfuturisti l'atteggiamento presentista. Chi ad esempio usa a scopi artistici i nuovi media in modo decorativo, senza mutare in alcun modo la concezione estetica e culturale di riferimento, è forse in una posizione ancora più ingenua di chi fa finta che in nuovi media non esistano. Sul web è praticamente infinita la schiera di cultori di fotografia, net.art, video-art, software-art che hanno una concezione dell'Arte non dissimile (e spesso anche meno nobile) a quella del pittore ottocentesco.

Potrebbe sembrare eccessiva tutta questa attenzione all'Arte, proprio quando sta già perdendo la sua specificità e sta mutando in "oltre-arte". Ma se c'è qualcuno che fa ancora Arte e non capisce che oggi si può e deve fare solo arte, è chiaro che in molti vogliano ancora vecchi paradigmi (autoritari gerarchici piramidali) nel campo del sapere e nel campo della politica.
Tutta la realtà sarà presto radicalmente e profondamente influenzata dalla "retarchia" scoperta dal Net.Futurismo.
Antonio Saccoccio

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4 Comments:

At 11 gennaio, 2010 13:37, Blogger Stefano Balice said...

Vedere i nuovi media e le neotecnologie come un perfezionamento del passato è una vigliaccata: è una manifestazione della paura di modificare la propria sensibilità.
E' una paura supportata da altre paure figlie dirette del divismo e dell'egocentrismo presentista, caratteri che la Retarchia, dentro e fuori dal web, cancellerà definitivamente.

AdF

 
At 14 gennaio, 2010 14:52, Blogger Paolo Ciccioli said...

Questo commento è stato eliminato dall'autore.

 
At 15 gennaio, 2010 19:16, Blogger Elisabetta Mattia said...

Che non si possa nascondere la testa sotto la sabbia è evidente. La tecnologia fa paura perchè fa i conti con il reale molto prima che il pensiero sul reale possa adeguarsi e diventa perciò una minaccia all'ordine costituito. Ma finchè perdura l'uso della nuova tecnologia in maniera primitiva e prettamente pratica, gli intellettuali conservatori non hanno nulla da temere. E' quando nasce una nuova filosofia che sfrutta tutto il potenziale del mezzo che inizia la rivoluzione!
ADF!

 
At 22 gennaio, 2010 19:33, Blogger Antonio Saccoccio said...

@Elisa, è proprio così. Il tecnicismo è sempre sterile e innocuo. Noi vogliamo diffondere invece una nuova sensibilità net.futurista. E allora tutto sarà diverso per tutti.

 

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