LIBERI DALLA FORMA

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domenica, novembre 08, 2009

Net.Futurismo verso l'abbattimento dell'Arte: ancora contro lo stile

Sono almeno 2 anni che il Net.Futurismo combatte fieramente contro l'inutile miserabile penoso Sistema dell'Arte Contemporanea. Abbiamo già parlato della mediocrità di quegli Artisti che attraverso uno Stile ben definito cercano esclusivamente di collocarsi sul mercato. Abbiamo già parlato del manifesto Contro lo stile dei pittori nucleari. Riporto a tal proposito le parole di Edoardo Sanguineti, intervistato da Antonio Gnoli (in Sanguineti's song: conversazioni immorali).
Sanguineti: Mi è capitato di scrivere che il mio stile è non avere stile.
Gnoli: Ossia?
Sanguineti: La frase ha un doppio significato: uno estetico, l'altro mondano. Un uomo senza stile è un uomo che non usa un galateo, questo è uno dei sensi. L'altro è più forte e coinvolge la responsabilità dell'intellettuale. A questo proposito ricordo che all'epoca del mio sodalizio con Baj, lui fece un manifesto in cui dichiarava che un pittore deve rifiutarsi di elaborare un suo stile, perchè il suo stile è condizionato dal mercato. E' il mercato, infatti, a volere che il quadro sia riconoscibile.
Gnoli: Il mercato segue una segreta tautologia.
Sanguineti: E' vero: se sei Chagall devi dipingere come Chagall. Se fai macchie nere su fondo verde, continua a farle. Se entri in un salotto o in una galleria e vedi dei Morandi o dei Kandinskij sei obbligato a riconoscerli. Un collezionista non tollererà che tu muti maniera da un giorno all'altro. Dirà: ho fatto tanto perchè tu sia vendibile, non smentirmi, non deludermi. Sono sempre rimasto molto impressionato dalle grandi mostre monografiche. Entri nella prima sala e si vede un giovane di grandi speranze - che si chiami Kokoschka o Matisse non importa - ed esclami: questo è uno che sa dipingere. Passi nella seconda sala: bene. Nella terza: siamo nel pieno. Nella quarta abbiamo già l'impressione di aver visto tutto. Nella quinta è meglio non entrare."

Nella nostra battaglia contro l'Arte con la A maiuscola, e in vista dell'igienico abbattimento della categoria Arte e dell'estensione delle facoltà creative a tutti gli individui, noi net.futuristi continuiamo a negare valore a qualsiasi opera ripetitiva mercantile serva del sistema e continuiamo a stimolare ogni pensieroparolazione ribelli eversivi irregolari.
Antonio Saccoccio

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4 Comments:

At 08 novembre, 2009 13:42, Blogger Elisabetta Mattia said...

L'aspetto più triste della questione è che ho visto gente anche al di fuori della cerchia
ristretta ed autoreferenziale del sistema Arte che da anni continua a riproporre la propria intuizione in varie salse. E' mancanza di idee o voglia di denaro? In entrambi i casi è ridicolo nascondersi dietro una categoria dallo statuto sempre più debole.

 
At 08 novembre, 2009 14:25, Blogger notecellulari di mariaserena said...

Il post mi ha fatto venire in mente Picasso che inizia e finisce la sua geniale corsa attraversando la creazione artistica senza fermarsi su nessuna delle sue ininterrotte sperimetazioni e creazioni.
In visita di studio al Museo Picasso di Barcellona i miei ragazzi sono rimasti praticamente spiazzati. Ma è proprio quando cade lo schema che si comincia a pensare.

 
At 08 novembre, 2009 16:35, Blogger notecellulari di mariaserena said...

http://notesolocellulari.blogspot.com/2009/11/svernissage-netfuturista.html

Un frammento di documentazione sullo SVERNISSAGE NETFUTURISTA

 
At 10 novembre, 2009 10:57, Blogger Stefano Balice said...

Lo si chiama "stile" per mascherare la ripetizione di idee...
Non c'è nulla di peggio che omologarsi a sè stessi!

 

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