LIBERI DALLA FORMA

IL PRIMO BLOG NET-FUTURISTA

giovedì, marzo 08, 2007

Dignità, vergogna, onore

Si è perso completamente qualsiasi senso del decoro. La dignità è sconosciuta. Ci si abbassa a comportamenti vili, opportunistici, meschini. E non ci si vergogna mai di nulla. Sempre più giù. Sempre più in basso.
Ma quanto è triste osservare quest'uomo immiserito e involgarito. Se ci ricordassimo ogni tanto che siamo nati per migliorarci ed elevarci. E non per strisciare a terra come luridi vermi.
Ritroviamo il pudore. Riscopriamo la vergogna. Recuperiamo l'onore.

Antonio S.

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14 Comments:

At 09 marzo, 2007 00:33, Anonymous Anonimo said...

guardando le cose da un altro punto di vista, forse non è esatto dire che siamo nati o (stati creati) per elevarci. è proprio questa convinzione quasi innata, ci ha portato a questo punto. ecco l'elevazione, termini come dignita, onore, vergogna, pudore hanno visto distorto il proprio significato. si prendono a modello personaggi insignificanti, intrisi di ignoranza, si aspira a replicarne comportamenti deplorevoli, si confonde la dignità col lo sm****si e sm****re attraverso i media,non ci si vergogna d'essersi fatti particella della massa, della marmaglia idiota senza scopi che rifiuta le ideologie...
allora che senzo ha la "lotta"?
che senso ha cercare d'infondere un seme in chi, arido rifiuta le ideologie?
e non si parla di un gruppo, di un quartiere, di una città ma di un intero paese...se prima essere diversi era la disgriminazione da scongiurare, ora s'invoca il Dio della perdita dell'individualità.
immaginiamoli come i gesti dettati da un anima, un anima che sta morendo...

 
At 09 marzo, 2007 12:25, Anonymous VascoBlog said...

Caro Blogger,
non trovando una mail alla quale risponderti,
e volendo proporti un servizio che
probabilmente Ti interesserà,
Ti chiedo di contattarmi a info@vascoblog.com
Ciao

 
At 09 marzo, 2007 12:27, Anonymous soffiodimaggio said...

Elevarci?
Qui si tratta di contrastare il crollo...

 
At 09 marzo, 2007 12:32, Blogger Antonio Saccoccio said...

anonimo, credimi, il tuo commento è incomprensibile. Ti spiegheresti meglio? grazie!

sì, soffio, è così.
Ma solo proponendo alti valori potremo prima salvarci dal crollo e poi ricostruire qualcosa.
ciao!

 
At 09 marzo, 2007 12:54, Blogger squitto said...

si giustifica tutto nel nome della libertà di espressione, del multiculturalismo, del rispetto delle minoranze, eccetera... tutte cose giuste, certo, ma proposte nel modo sbagliato.
La vera libertà individuale non sta nel sentirsi dire sempre "sì", ma nel poter scegliere di dire di NO.
Oggi (e dal '68 in poi) se provi ad opporti alla marea ti danno del conservatore e naturalmente i conservatori sono da esecrare...

 
At 09 marzo, 2007 13:18, Anonymous Tavorminha said...

ei anto, scusa se non c'entra niente col tuo post, ma ti segnalo un libro che ti può interessare (se già non lo conosci) Si chiama "lo zar non è morto", è stato scritto nel 1929 e, udite udite, a dieci mani da personaggi della cultura futurista di allora (tra cui ovviamente Marinetti).

 
At 09 marzo, 2007 13:53, Blogger Antonio Saccoccio said...

Cara squitto, sono d'accordo con te.
La libertà di espressione è diventata libertà di fare schifo. Per carità, ognuno è libero di fare quello che vuole di se stesso. Ma noi siamo liberi di dire che tutto questo ci fa schifo.
Sul '68 ho idee forse un po' diverse. Le elites del movimento erano in gamba, fu la massa a rovinare tutto prendendo il sopravvento. Oggi quella massa è al potere, e le elites si sono piegate, per convenienza e vigliaccheria, a quella massa. Ed è una massa becera e reazionaria.
Compito arduo il nostro.
Ma siamo nel giusto, e questo deve darci forza.
ciao!

Caro Tommaso, sapevo di quel libro, anche se non l'ho ancora letto. Tra le altre cose vi collaborarono altri scrittori lontanissimi dall'esperienza futurista. Un vero e proprio "caso" letterario.
grazie e a presto!

 
At 09 marzo, 2007 16:59, Anonymous antonella said...

ti trovo sempre fortemente critico...ma
sei proprio sicuro che strisciare non è una faccia dell'elevarsi, del miglioramento a cui per natura tendiamo?...
siamo tutti vermi...
chi per occasione, chi per caratteristica...
sappiamo tutti strisciare per qualcosa...

ps:ti leggo ogni tanto...

 
At 09 marzo, 2007 18:33, Blogger Antonio Saccoccio said...

cara Antonella,
la cosa brutta è quando ci si compiace di strisciare e non si ha il minimo desiderio di risollevarsi.
Siamo tutti vermi, ma quello che ci differenzia è la voglia che ha qualcuno di diventare qualcosa di meglio ;-)
ciao!

 
At 09 marzo, 2007 20:17, Anonymous PDBmaster said...

Uno di quegli scritti che vengono così brevi per sintesi di raccapriccio :-)

 
At 09 marzo, 2007 21:45, Anonymous antonella said...

caro antonio,
nessuno si compiace di strisciare...
è naturale...
come respirare oramai e non certo l'intenzione che cambierà le cose...(le parole,specie quelle già dette, fatti no na hanno mai prodotti)
che poi c'è chi stagna in una condizione, è un altro discorso...

 
At 09 marzo, 2007 22:19, Blogger Antonio Saccoccio said...

pdbmaster, hai compreso al 100% lo spirito di questo post. ;-)

antonella, sei davvero sicura che "nessuno si compiace di strisciare"? Io ho molti dubbi in proposito. ;-)

 
At 11 marzo, 2007 13:24, Anonymous Anonimo said...

"Io sono verme e non uomo" (Bibbia: Salmi, 21.6) - citato da Tommaso da Celano nella Vita prima di San Francesco d'Assisi.

 
At 11 marzo, 2007 19:50, Anonymous Antonella said...

al massimo ci si può vantare dei risultati ottenuti strisciando...che è ben diverso...(senza citare Machiavelli, che lo conoscono pure le porte) il mezzo è criticabile, sono quando lo scopo non viene raggiunto...

e poi se lo diceva già San Francesco che sull'elevarsi ha impostato la sua vita?

nasciamo uomini e muoriamo vermi...
e in (troppo) pochi possono dire il contrario...

Antonella

 

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