LIBERI DALLA FORMA

IL PRIMO BLOG NET-FUTURISTA

venerdì, settembre 15, 2006

L'Oltremodernismo

Potrebbe essere questa la parola-chiave. Oltre-modernismo.
L'oltre-modernismo è il superamento dei paradigmi su cui si fonda la modernità, cercando di evitare allo stesso modo lo sfascio post-modernista.
Sia chiaro: non propongo un ultra-modernismo, ma un oltre-modernismo. Quindi voglio un radicale ripensamento della modernità e non una sua esasperazione. Andare oltre significa migliorarsi. Voglio che l'umanità si riappropri di un'esistenza depurata dagli eccessi della modernità. Quindi, stop alla vita stressante e mai appagante di tutti i giorni. Si deve smettere di correre in continuazione dietro a bisogni non necessari e che a nulla servono per migliorare realmente la nostra esistenza.
Andiamo oltre questa modernità che ci ha spinto a correre come forsennati dalla mattina alla sera. Modernità = progresso? Non sempre. Pensate che oggi l'uomo è impegnato spesso per tutto il giorno, ha pochissimo tempo libero, riposa poco, eppure spesso è al limite del tracollo finanziario personale. Condannato ad una perenne insoddisfazione. Questo sistema malato ci fa correre come macchine perfettamente programmate senza darci neppure la possibilità di fermarci e dire "ma dove sto andando?" "è questo quello che voglio?" "l'ho voluto io?". Non sono concesse queste domande. Perchè siamo macchine e le macchine eseguono, non discutono. Chi si pone questi interrogativi e riflette sull'impossibilità di continuare in una simile direzione è semplicemente fuori dal sistema. Quindi sistematicamente ignorato. Conta solo "lo sviluppo". Il mito modernista ha questo nome. E quale sviluppo? Lo sviluppo economico, questo è l'unico che conta. Ma ormai è chiaro: più "si sviluppa" l'economia, più ci sottosviluppiamo come uomini. Più c'è sviluppo, più manca la natura, lo spirito, l'umanità, l'arte.
Io chiamo a raccolta nuovamente tutti coloro che hanno compreso o stanno comprendendo che di questo passo siamo condannati ad una lenta autodistruzione. E la cosa più triste è che ci autodistruggeremo pensando di essere in pieno sviluppo. Triste sorte la nostra. Spietata. Suicidarsi senza accorgersene. Ma questo accade sempre quando si smette di riflettere profondamente sull'esistenza.
L'unica soluzione per uscire fuori da questa situazione è un superamento della modernità. Un pensiero oltre-modernista basato su un NeoFuturismo e un NeoUmanesimo. Il Futurismo del XXI secolo, al contrario del futurismo del secolo precedente, è fortemente critico nei confronti della modernità, ma crede fortemente che con un atteggiamento audace e nuovo si possa rivoluzionare le nostre coscienze, svuotate e private di ogni stimolo. I suoi propositi sono NeoUmanisti, perchè l'uomo possa tornare ad essere protagonista reale e consapevole della propria esistenza.
Per tornare a ritmi umani. Contro l'uomo-macchina.
OltreModernismo NeoFuturista e NeoUmanista.
Antonio S.

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14 Comments:

At 15 settembre, 2006 14:32, Anonymous serbilla said...

'Pensate che oggi l'uomo è impegnato spesso per tutto il giorno, ha pochissimo tempo libero, riposa poco, eppure spesso è al limite del tracollo finanziario personale'
..quanto è vera questa cosa..siamo schiavi della produzione ma senza prodotto :( cosa facciao Antonio per cambiare le cose?

 
At 15 settembre, 2006 15:09, Blogger Antonio Saccoccio said...

Dobbiamo ribellarci, cara Serbilla.
Quando i politici parlano e straparlano di sviluppo dobbiamo interromperli e chiedere loro "Ma guarda come ci ha ridotto questo sviluppo! Vogliamo continuare in questa corsa folle???"
Questo è il primo passo.
Ma prima ancora dobbiamo svegliare le coscienze di tutti quelli che ancora non si rendono conto di quello che sta succedendo.
ciao!!

 
At 15 settembre, 2006 20:08, Anonymous Una Persona Intorno said...

OT: E se passo solo per salutare? :-)
..Devo trovare il modo d saltellare in giro per il mondo..c'è una cartolina da ricambiare..
Se te la spedisco però da trastevere, va bene uguale?
Un abbraccio!!!

 
At 15 settembre, 2006 20:18, Blogger Antonio Saccoccio said...

Auto-OT: i tuoi saluti sono sempre graditissimi! e la cartolina va benissimo in ogni modo! :->>
Io invece ho un'altra missione: riuscire a farti commentare nuovamente i miei post! ;-) ciao!

 
At 15 settembre, 2006 20:38, Anonymous Una Persona Intorno said...

Quando avrò tempo per commenti importanti come i tuoi post..tornerò a scarabocchiare questo reattangolino. ;-)

 
At 15 settembre, 2006 21:26, Blogger Antonio Saccoccio said...

Uhm, non dirmi queste cose perchè c'è il rischio che io ci creda!Comunque aspetto fiducioso i tuoi scarabocchi! ;-)

 
At 15 settembre, 2006 23:06, Anonymous Metafisico said...

SI va troppo veloci, l'uomo non può essere una macchina ma mantenere anche il suo lato contemplativo e meditativo.

 
At 16 settembre, 2006 09:04, Blogger silvia said...

Concordo con tutto ciò che dici...ma posso chiederti una cosa?! Per chi si ferma a riflettere su queste domande, non credi che ci sia anche il rischio poi che, non sapendo come far fronte alla velocità della società, ai suoi ritmi che schiacciano, si senta costretto ad adeguarsi a ciò che gli viene proposto? Cioè...mi spiego meglio...almeno ci provo...non è che chi dice "Non si può continuare in questo modo" sia poi il primo a sottomettersi alle richieste della società economicistica, proprio perchè è consapevole della situazione che lo circonda, ma non riesce a trovare via d'uscita?!

Silvia

 
At 17 settembre, 2006 11:29, Blogger Antonio Saccoccio said...

meta, nel programma Neofuturista ovviamente questo aspetto non è da sottovalutare.


cara Silvia, provo a risponderti, sempre se ho capito bene la tua domanda.
Io non posso oggi non adeguarmi in qualche modo alla società che mi circonda. Questo non è possibile.
Ma posso fare due cose:
1. denunciare che il sistema così come concepito non ci fa vivere bene e in futuro la situazione peggiorerà ancora.
2. cercare di adeguarmi il meno possibile ai bisogni imposti da questo tipo di società. Cioè fare il possibile per starne fuori.
ciao!

 
At 17 settembre, 2006 16:04, Anonymous martina said...

Beh, se ci va male scappiamo a fare kitesurf a Gibilterra e formiamo una comune là, o fondiamo una bella società nuova su qualche isola deserta.
Utopico? Mica tanto... avevamo anche fatto una botta di conti per quanto riguarda il trasferimento e la dotazione di alcuni agi (compresa elettricità) e non era così impossibile, anzi!
Bisogna solo decidere di mollare tutto, e poi farlo per davvero.
Un saluto!

 
At 17 settembre, 2006 18:21, Blogger Antonio Saccoccio said...

Martina, sarebbe davvero dura una cosa del genere. Non so proprio se ne sarei capace. La verità è che bisogna gradualmente porre argine ai nostri bisogni e ai nostri consumi. Ma con calma. Tornare radicalmente indietro è impossibile.
ciao!

 
At 19 settembre, 2006 17:18, Blogger silvia said...

Sì sì...hai capito in pieno quello che volevo dire!! Sai perchè ti ho fatto quella domanda?? Perchè ho chiare in mente le accuse di due (solo per citarne 2) grandi autori della nostra letteratura...Svevo e Pirandello! Quanto hanno criticato la società borghese in cui vivevano??!! Sicuramente era l'obiettivo principale della loro letteratura...eppure, entrambi, anzi forse più Svevo, hanno vissuto come due perfetti borghesi!!

Questo era il motivo della mia domanda!!!

Silvia

 
At 20 settembre, 2006 15:50, Anonymous PDB said...

Ho scoperto oggi questo blog e questa rete di neofuturisti. Mi complimento molto per l'impegno e certo mi avrete come assiduo lettore. A presto

 
At 20 settembre, 2006 16:11, Blogger Antonio Saccoccio said...

Silvia, Pirandello e Svevo sono immensi (soprattutto il primo). Dopo di loro purtroppo la narrativa italiana ha avuto un tono più dimesso.

PDB, ci hai scoperto solo ora? Ti aspettiamo, anche sul multiblog dei Neofuturisti italiani. Corro a visitarti.
CIAO

http://neofuturistiitaliani.splinder.com/

 

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