LIBERI DALLA FORMA

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sabato, maggio 13, 2006

L'Europa: un suicidio inspiegabile

L'Europa si sta suicidando. Questa è la mia impressione. Il nostro continente è malato e di una malattia grave: crisi di identità. L'Europa non riconosce più se stessa. Mi chiedo se il nichilismo imperante e la "filosofia dell'usa e getta", tanto di moda, riusciranno mai a cancellare millenni di storia, millenni di cultura. Quest'ultima sembra la strada intrapresa da molti paesi europei (in modo diverso Francia, Spagna, Olanda, solo per citarne alcuni). Mi volto per guardare il nostro straordinario passato e mi commuovo, tanto è stato straordinariamente ricco di fermenti culturali. Non si possono rinnegare le proprie radici in modo così miope. Per far cosa poi? Per sostituire alla cultura del passato il nichilismo più deprimente. Il vuoto assoluto. La mancanza totale di valori e ideali. Dobbiamo iniziare a porre attenzione a questo fenomeno. Non si riesce ancora a comprendere da dove possa nascere questa volontà di autodistruzione.
Sono da sempre un progressista, un avanguardista, forse persino un rivoluzionario. Ma se si deve cambiare, si deve farlo dopo un'attenta e lucida analisi della nostra cultura, denunciandone i limiti e proponendo qualcosa che possa costituire un miglioramento. Qui invece si vuole distruggere il passato sostituendolo con il nichilismo più infantile e superficiale. Stiamo affondando.
Ma iniziano a levarsi le prime voci allarmate, da parte degli illuminati di turno. Leggete cosa sostiene George Weigel, docente di etica a Washington, il più ascoltato intellettuale cattolico americano:
“L’Europa sta morendo. La malattia che ha colpito una delle più grandi civiltà non è fisica, fa parte del regno dello spirito umano. Il teologo David Hart la chiama ‘noia metafisica’, noia per il mistero, la passione e l’avventura della vita. L’Europa non sarà conquistata da un’armata in marcia sotto gli stendardi del Profeta, ma spopolando se stessa. Culturalmente disarmata, consegnerà il suo futuro agli immigrati islamici che costituiranno l’Eurabia. La conclusione di questa crisi ci sarà quando Nôtre-Dame diventerà l’Hagia Sophia sulla Senna e una grande chiesa cristiana sarà museo islamico. Agli studenti olandesi è stato proibito di disegnare la bandiera sugli zaini, potrebbe essere ‘offensiva’ per i musulmani. La Croce rossa britannica ha bandito le scene della Natività e per la stessa ragione la polizia olandese ha distrutto un murales con scritto ‘non uccidere’”.
Stiamo affondando. Mi volto indietro, e provo a guardare per un attimo il nostro passato. Vedo Agostino, vedo Tommaso, vedo Dante e Petrarca, vedo Manzoni, vedo Kierkegaard, vedo Ungaretti (per citarne solo alcuni). Come possiamo non sentirci dei vermi decidendo di distruggere quanto questi uomini hanno faticosamente e sapientemente costruito? Questi uomini dimostrano che non possiamo arrenderci di fronte alle sfide del mondo. Dobbiamo continuare ad essere uomini.
Antonio S.

7 Comments:

At 13 maggio, 2006 23:54, Anonymous zanzara said...

Sono d'accordo anch'io con Weigel, ci stiamo snaturando, stiamo perdendo le nostre identità culturali in nome di un falso senso dell'accoglienza.
Stiamo subendo una colonizzazione strsciante e pericolosa.
Speriamo di essere ancora in tempo per un'inversione.

Un saluto :))

 
At 14 maggio, 2006 01:30, Blogger Guinevre said...

Io direi, di non attribuire alla nostra accoglienza la morìa dell'identità Europea, semmai alla nostra crescente debolezza culturale che in questo ultimo decennio è aumentata vertiginosamente. Ragion per cui non riusciamo più a sostenere onde nuove, molto radicate, di cultura extra europea facendoci invadere irreversibilmente.
Buona notte

 
At 14 maggio, 2006 11:11, Blogger Antonio Saccoccio said...

Infatti non è colpa della nostra accoglienza, ma di una falsa accoglienza.
Se acccolgo soltanto non snaturo la mia cultura, non la mortifico.
Noi ci stiamo mortificando.

 
At 16 maggio, 2006 09:57, Anonymous Giggimassi said...

«Voi state morendo. Io vedo in voi il segno caratteristico della decadenza. Io posso provare che la vostra grande ricchezza e la vostra grande povertà, il vostro capitalismo e il vostro socialismo, le vostre guerre e le vostre rivoluzioni, il vostro ateismo e il vostro pessimismo, il vostro cinismo, la vostra immoralità, i vostri matrimoni falliti, il vostro controllo delle nascite, vi dissanguano dal fondo e vi uccidono al capo, nel cervello: io posso provare che questi sono i segni caratteristici dei periodi di agonia degli antichi Imperi: di Alessandria, della Grecia e di Roma.»

O.Spengler, Il tramonto dell'Occidente

 
At 16 maggio, 2006 12:04, Blogger Antonio Saccoccio said...

Grazie mille Giggi.
In quel passo compare un concetto chiave: decadenza. Ebbene, secondo me attualmente siamo in piena decadenza. E il postmodernismo è il nuovo decadentismo. O forse è piuttosto l'ultima fare del decadentismo storico. Discorso affascinante...

 
At 17 maggio, 2006 10:59, Anonymous steppe said...

"Mi chiedo se il nichilismo imperante e la "filosofia dell'usa e getta", tanto di moda, riusciranno mai a cancellare millenni di storia, millenni di cultura"
Che domande, certo che no, ricordiamo anche che, proprio alla voce precedente ai Dante, Petrarca c'è proprio quello stesso islam che è stato fondante e rivoluzionario per la costruzione della nostra identità...
Per quanto riguarda la crisi di valori certo che c'è è palpabile ovunque in Occidente, ma questo è un problema tutto nostro, gli immigrati non c'entrano, qual è oggi il nostro paradigma? COsa offriamo? quali ideali? L'Europa è per chi vi accorre un luogo della libertà o una mera fabbrica di soldi?

 
At 17 maggio, 2006 15:05, Blogger Antonio Saccoccio said...

Vedi Laura,
innanzitutto mi preme sottolineare che io non mi riferivo solo ai problemi concernenti l'islam. Era un pensiero generale. Solo nella citazione di Weigel, diventa fondamentale il ruolo dell'islam. A me piace estendere sempre il problema. E per me l'islam è solo una parte del problema.
Ci sono aspetti da considerare.
Sul primo credo che siamo completamente d'accordo: l'Occidente è in crisi. Crisi di identità, dovuta a mancanza di valori saldi in cui credere. La noia esistenziale si diffonde sempre più capillarmente in vasti strati della popolazione. E senza valori saldi, cosa si fa? Si affoga nell'ozio e quindi nel vizio. Nell'errore.
Ora, quando noi ritroveremo questi valori, sarà risolto anche il secondo aspetto.
Secondo aspetto su cui bisogna però essere chiari. Sin da ora. Perchè è qui che si gioca attualmente parte della questione. I musulmani non possono permettersi di venire a dettar legge nel nostro paese, che è la culla del cristianesimo. Qualsiasi atteggiamento di violenza materiale e morale nei nostri confronti dovrà essere combattuto aspramente.
Se ci sono stati e ci sono dei tentennamenti inspiegabili su questioni fondamentali è certo perchè siamo in crisi. Ma non è in crisi tutto il paese. E' in crisi una gran parte del paese (non ancora la maggioranza, ma di sicuro molti gruppi influenti a livello culturale) che cerca di imporre il proprio modello ultra-relativistico e quindi nichilistico a tutto il resto della popolazione.
Allora, certamente gli immigrati non c'entrano nulla. E' evidente. Ma se questi immigrati ci dichiarano guerra, sia materialmente (atti terroristici), sia ideologicamente (pretese arroganti come quella di togliere il crocefisso), allora una cosa deve essere chiara: NOI DOBBIAMO DIFENDERCI. Non ci lasceremo seppellire. Nè dall'islam, nè da qualsiasi ideologia o religione.
Abbiamo debellato quasi ovunque il comunismo. Faremo lo stesso con il fondamentalismo islamico.

 

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