LIBERI DALLA FORMA

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mercoledì, maggio 18, 2005

Un pensiero sul... relativismo

L'uomo è la misura di tutte le cose

Protagora

Questa può considerarsi la prima grande affermazione del relativismo. Infatti secondo Protagora uno stesso fenomeno può essere percepito in un certo modo da un uomo, ma diversamente da un altro: quindi non esiste una sola verità, entrambi i giudizi rappresentano la verità (relativismo conoscitivo).

Ma se non c'è una verità assoluta, non può esserci neppure un bene assoluto: piuttosto ci saranno tante forme di bene soggettivo (relativismo etico). Conseguentemente I sofisti, di cui Protagora è un esponente, affermano che ogni individuo tende a perseguire il proprio bene. Per fare questo i sofisti insegnavano ai giovani l'arte di persuadere la folla, migliorando l'esposizione delle proprie idee. E infatti ne Le Antilogie Protagora afferma che intorno ad un stesso argomento si possono presentare come veri due ragionamenti che si contrappongono fra loro.

Torniamo ora ai nostri giorni e pensiamo ai dibattiti politici in televisione: non vi sembra che siamo tornati all'arte della sofistica? Non sembra che ormai tutto sia diventato così relativo che è possibile affermare una cosa e il suo contrario? Il dibattito è diventato un modo per mettere in difficoltà l'avversario con affermazioni e domande vuote ma astute (di sicuro abilmente preparate precedentemente): tutto questo per strappare un consenso al pubblico televisivo a casa, che, ignaro, subisce passivamente questo insulso teatrino. Non sembrano questi politici credere neppure loro a quello che dicono, ma l'importante è trovare la frase opportuna per dare l'impressione che la propria verità sia quella giusta. Insomma posso essere anche un criminale ma se riesco a trovare la frase giusta passo dalla parte della ragione. Attenzione, forse stiamo passando la misura.

1 Comments:

At 19 maggio, 2005 22:06, Blogger Il Megafono said...

Per quanto riguarda il dibattito intorno alla nascita del PArtito Radicale di Tocqueville noto molti passi falsi da entrambe le parti.
1. Il PRDT non deve essere anticlericale. DEve solo confrontarsi con l'area cattolica esprimendo le proprie idee in una sana contrapposizione dialettica e costruttiva.
2. I detrattori del PRDT hanno francamente utilizzato argomentazioni debolucce contro il nuovo quartiere di TV. I roghi di Campo de' Fiori sono finiti. Se lo mettano in testa.

Per quanto riguarda i fondatori del PRDT, ovviamente ne ho un giudizio positivo. Seguo i loro blog, sono d'accordo quasi sempre con ciò che dicono e la mia adesione è la prova che credo in questo "quartiere" e mi adopererò per farlo crescere.
L'unica cosa che ribadisco è che saremo pure radicali di Tocque-Ville ma non dimentichiamo che siamo SALDAMENTE nel centrodestra e dobbiamo lavorare per il bene della coalizione non contro di essa.

 

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